Puglia. Primi licenziamenti da call center

05/02/2002









‘Scuole generali’ dopo sei mesi di attivit� ha deciso di sfoltire il personale
Primi licenziamenti da call center




la societ� era partita ad agosto, dopo sei mesi arrivano i primi licenziamenti. E cos� per dieci dipendenti del call center "Scuole generali" si profila un futuro da disoccupate.
A parte il precedente salentino di Postalmarket, � il primo caso pugliese di disoccupazione da call center, un mondo del quale si pensava, fino a poco tempo, che potesse essere il futuro dell’occupazione nel Mezzogiorno, dove abbonda la manodopera senza lavoro ma ad alta scolarizzazione. Il centro, che ha la sede madre a Desenzano del Garda, vende per telefono corsi di inglese e di informatica, fino a poco tempo fa richiestissimi. "Scuole generali" � approdato a Bari ad agosto, dando lavoro a quaranta persone, per lo pi� ragazze, con salari da quattrocento euro al mese lorde per un part time di venti ore alla settimana. Una paga non esaltante ma persino superiore a quella di altri call center che hanno aperto negli ultimi mesi a Bari. In questo caso, inoltre, alla retribuzione fissa si aggiunge il premio per contratto che ogni centralinista riesce a strappare: 25 euro lordi per ogni contratto stipulato con i clienti.
Ma la media dei contratti stipulati a Bari � di gran lunga inferiore a quelli realizzati a Desenzano del Garda, dove il centro riesce a conquistare sette contratti alla settimana. Per questo a molte dipendenti del centro � arrivata, nei primi giorni di febbraio, la lettera di licenziamento: dal primo marzo non potranno pi� lavorare.
Una vicenda che suona come un campanello d’allarme per un settore in fortissima espansione in Puglia, dove i call center hanno creato gi� migliaia di occupati uno degli ultimi, nato qualche mese fa, � un centro per la vendita dei quadri e si prevedono nuove aperture e creazioni di centinaia di posti di lavoro nei prossimi mesi.
(da.c.)