Puglia. Domani Gioia fa Bingo: guerra sulle assunzioni

05/02/2002







I cinquecento diplomati di Obiettivo Lavoro: "I gestori ci escludono"
Domani Gioia fa Bingo guerra sulle assunzioni


DAVIDE CARLUCCI




Domani, salvo ulteriori imprevisti, aprir� la prima sede Bingo in provincia di Bari. Tutto � pronto per incominciare a giocare a Gioia del Colle, nella ex sede dell’ufficio del registro, in piazza Paolo VI. Quaranta ragazzi stanno partecipando agli ultimi corsi di formazione come venditori di cartelle (per i quali sono previsti trenta posti), altri dieci dovranno lavorare come caposala o capo tavolo. Tutto pronto, dunque, ma chi deve iniziare a lavorare preferisce essere scaramantico: �Dovevamo iniziare gi� sabato scorso, poi, all’ultimo momento, c’� stato un rinvio�.
L’imprenditore Angelo Abrusci, che ha avuto la concessione della sala di Gioia del Colle, ha gi� preparato i manifesti che annunciano �l’imminente apertura�. Con l’inaugurazione di domani dovrebbe battere nel tempo il suo concorrente di Putignano, Giacomo Ventrella, che conta di aprire �per il 20 febbraio�. La sala, affidata in concessione dallo Stato ai fratelli Tarricone (che a loro volta hanno nominato Ventrella "general manager" e direttore dei lavori), utilizzer� l’immagine e il nome di Farinella, la popolare maschera del Carnevale di Putignano. A Matera, invece, un’altra sala � gi� in funzione e molte altre dovrebbero partire entro l’anno: tra queste altre tre creature di Abrusci: l’ex cinema Orfeo, l’ex teatro Oriente e la sala del centro commerciale Auchan, a Casamassima.
Ma visti i tanti rinvii il condizionale non solo � d’obbligo ma mette a dura prova i nervi di tutti i disoccupati che da mesi hanno superato le selezioni e frequentato i corsi di formazione per diventare hostess, venditori o capo tavola. �Ho superato le preselezioni all’inizio di dicembre dice Maria Cristina Allora dicevano che avrebbero aperto a Natale. Ma poi non ho saputo pi� nulla. Ho ricevuto per� una telefonata: mi hanno chiesto la taglia per la divisa. Spero significhi che mi hanno presa. Se lavorer�, dovr� fare i primi tre mesi a tempo determinato, poi si vedr�. Ma spero che si inizi: io ho dovuto rifiutare un lavoro parttime, nella speranza di essere assunta…�.
Chi non sa davvero darsi pace, per�, sono i cinquecento ragazzi e ragazze che hanno frequentato i corsi di formazione di Obiettivo Lavoro a gennaio del 2001. Tra questi Max Diele, 28 anni, barese: �Ho frequentato il corso che si � svolto al liceo scientifico Fermi di Bari. Garantivano l’assunzione alla fine del corso, anche perch�, dicevano, i posti disponibili nei Bingo erano di gran lunga superiori al numero di corsisti. Mi hanno dato, alla fine del corso, un attestato che io adesso sto incorniciando nella mia stanza, perch� ho capito che non serve a un bel nulla, visto che i gestori si organizzano da soli, ignorando chi, come noi, aveva frequentato quelle lezioni�. Diele, che nella vita fa anche l’animatore e il cabarettista (ha partecipato ad alcune trasmissioni con i Mud�, i popolari comici televisivi di Telenorba) era candidato a un posto come caposala. Economicamente, ammette, non ci ha rimesso molto �perch� i corsi erano retribuiti dallo Stato. Ma al di l� del tempo perso, tredici giorni in cui abbiamo frequentato per otto ore al giorno, ci sentiamo assolutamente svantaggiati per un altro motivo: perch� abbiamo aspettato, fiduciosi in quel che ci avevano garantito chi organizzava i corsi, senza organizzarci da soli, come hanno fatto gli altri, che hanno mandato i curricula direttamente ai gestori per fare i colloqui con i loro selezionatori�. Nella stessa situazione sono i circa ottanta ragazzi pugliesi che hanno partecipato ai corsi organizzati dal Cepu a Bari.
Di fatto, dunque, non hanno pi� senso le liste dei professionisti del Bingo formati solo un anno fa e che avrebbero dovuto lavorare nel circuito di Formula Bingo, che oltretutto in Puglia gestiscono molte meno sale di quanto prevedevano. La parte del leone l’ha fatta Abrusci che ha delegato Jos� Torres e altri selezionatori spagnoli per reclutare il personale in Puglia, formando e selezionando i dipendenti secondo i propri criteri aziendali.