Prove tecniche di deleghe di governo

10/01/2002



 
   


10 Gennaio 2002



 

Prove tecniche di deleghe di governo
Maroni incontra oggi i sindacati. Sorprese sul mercato del lavoro e l’articolo 18
PAOLO ANDRUCCIOLI – ROMA

Il ministro del welfare Roberto Maroni ha convocato i sindacati confederali. All’ordine del giorno dell’appuntamento di oggi ci sono vari temi riguardanti il mercato del lavoro. Ma lo stesso ordine del giorno della convocazione, secondo quanto riferiscono i sindacalisti, appare alquanto vago e perfino criptico. Si dovrebbe infatti parlare di orario di lavoro, di straordinari, turni particolari nelle aziende, lavoro notturno incluso. Si tratta di materie che normalmente sono consone alle trattative sindacali di categoria e non centralizzate e discusse in una sede come il ministero. Ma, secondo fonti ministeriali, in questo caso si tratterebbe di materie che già sono state oggetto di accordi interconfederali o avvisi comuni. Insomma, secondo la versione del ministero del welfare, è la continuazione di un lavoro già avviato nel mesi precedenti.
Ma visti i precedenti, ovvero le forzature natalizie sulle tre leggi deleghe e in particolare sul mercato del lavoro e la sospensione dell’articolo 18, il sospetto che si tratti di qualcosa di diverso dalla semplice operatività tecnica, è forte. Il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Casadio spiega infatti che gli argomenti che sono oggetto dell’incontro di oggi sono ambivalenti perché è vero che ci sono vecchi decreti da chiudere e vecchi avvisi comuni da ratificare e comunque portare a conclusione. Si potrebbe cioè trattare di "cucina ordinaria". Ma potrebbe contemporaneamente trattarsi di qualcosa di diverso, ovvero del tentativo del ministero di Maroni di anticipare alcuni temi contenuti nelle deleghe di Natale. Attraverso l’ordinaria cucina ministeriale si potrebbe cioè tagliare i tempi delle modificazioni del mercato del lavoro in senso ultraliberista, secondo i principi e le proposte concrete dell’ormai famoso Libro bianco.
Ed è proprio su questa ambivalenza che il governo cerca di giovare la sua partita. Mentre infatti sulla sospensione dell’articolo 18 e sulla deceontribuzione per i giovani neoassunti tutti i sindacati sono contrari, sui contenuti del Libro bianco si riscontrano divergenze. La Cisl è disposta a parlarne e anche ieri, alla vigilia del nuovo incontro, Raffaele Bonanni, della segreteria nazionale Cisl, ha dichiarato che un "riavvio del confronto ci potrà essere solo se il governo terrà fede al Libro bianco e stalisce un rapporto corretto con le parti sociali". Il governo Berlusconi ritenta insomma la via della divisione dei sindacati e lo stesso premier, nel discorso di fine anno, aveva sfidato i sindacati sostenendo che tanto non sarebbero riusciti a portare in piazza i lavoratori.
In realtà è già cominciato un lungo mese di scioperi, che comprenderanno anche le quattro ore di sciopero generale. Saranno scioperi che coinvolgeranno milioni di lavoratori e questa volta saranno anche più visibili dato che sono concentrati e sono già previste manifestazioni di piazza. Il 15 febbraio sarà la volta dello sciopero del pubblico impiego e della scuola con manifestazione a Roma, in piazza San Giovanni.