Prove d´intesa con Fazio e industriali così il ministro isola Cgil, Cisl, Uil

30/09/2004


            giovedì 30 settembre 2004

            Pagina 14 – Economia
             
            IL RETROSCENA
            Siniscalco tesse una rete di nuove alleanze e punta a un patto per la competitività
            Prove d´intesa con Fazio e industriali così il ministro isola Cgil, Cisl, Uil
            Montezemolo: "Non c´è declino, siamo un paese che sta reagendo"
            Il governatore vede per la prima volta i numeri in anticipo: "Bene, previsioni prudenti"

            ROBERTO MANIA

            ROMA – «Sulla Finanziaria abbiamo fatto un gran lavoro con le forze politiche», diceva il premier Silvio Berlusconi nella notte del suo compleanno e della liberazione delle due Simone. Ma un «gran lavoro» è stato fatto almeno su altri due fronti e i risultati si sono visti, ancor prima che i ministri si riunissero a Palazzo Chigi per il varo della manovra. In precedenza, infatti, ci sono stati il sostanziale via libera del governatore della Banca d´Italia, Antonio Fazio, e, poi, l´iniezione di fiducia del presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, la cui presunta maglia ulivista – ieri – è apparsa un po´ stinta. Quel «lavoro» l´ha fatto Domenico Siniscalco, all´esordio sul terreno scivoloso della Finanziaria.

            L´appoggio degli industriali non era per nulla scontato. Siniscalco l´ha conquistato con l´idea – lanciata proprio ad un convegno degli imprenditori – di un provvedimento ad hoc per la competitività, agganciato alla Finanziaria. È lì che Confindustria giocherà la sua partita (come gli stessi partiti della maggioranza). E, dunque, ha avuto buon gioco nei giorni scorsi, il vicepresidente degli industriali Marco Tronchetti Provera ad apprezzare il metodo-Siniscalco del 2 per cento. Spiazzando Cgil, Cisl e Uil che, divise tra loro, per ora hanno proclamato otto ore di sciopero nel pubblico impiego. Ma proprio sui rinnovi contrattuali, temendo l´effetto imitazione nel settore privato (metalmeccanici in testa), la Confindustria si è pubblicamente schierata con il governo: niente sforamento dei tetti di inflazione. Così, con la maglia di Montezemolo, sbiadisce sempre più anche l´ipotesi di un nuovo accordo tra le parti sociali sullo sviluppo. L´analisi che ieri il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha svolto davanti al parlamentino della confederazioni, sull´Italia «grande malata d´Europa», non collima con quello che Montezemolo ha detto a Bologna: «Non c´è declino. Siamo un Paese che sta reagendo». E ancora: «I dati sull´export, in forte ripresa anche grazie al supporto del governo, ed altri aspetti dell´andamento economico, inducono all´ottimismo. Dobbiamo guardare dunque al bicchiere mezzo pieno ed è nostro dovere essere ottimisti». Montezemolo ha chiesto meno tasse, soprattutto al Sud, e di investire in ricerca e innovazione. Questioni di cui si discuterà ai tavoli sulla competitività, sulla riforma fiscale, e sulla tutela del potere d´acquisto delle retribuzioni.

            Il supporto di Fazio a Siniscalco arriva da più lontano. Pare che il governatore sia stato consultato da Berlusconi prima di nominarlo ministro, ottenendone il consenso. D´altra parte, già il Dpef era stato salutato da Via Nazionale come un´operazione trasparenza, mentre il ddl sul risparmio ha perso i contenuti punitivi che aveva nei confronti di Palazzo Koch. Ieri Fazio ha apprezzato il realismo di Siniscalco: «Sono prudenti le previsioni macroeconomiche contenute nella Relazione previsionale e programmatica». E il governatore ha voluto far sapere che «per la prima volta», l´ha ricevuta in anticipo. Tremonti è tornato a fare il tributarista. Il che consente al premier di arrivare a dire: «Per le opere pubbiche abbiamo trovato i soldi che Tremonti aveva fatto sparire…». Mentre Fazio, Montezemolo e Siniscalco ricordano che la priorità è la competitività.