“Protocollo d’Intesa” Tregua sociale per i Giochi Olimpici 2006

13/01/2006
PROTOCOLLO DI INTESA
TREGUA SOCIALE IN OCCASIONE DEI
GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI DI TORINO 2006

TRA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
CGIL
CISL
UIL
UGL
CONFSAL
CISAL
CONFINDUSTRIA
CONFCOMMERCIO
CONFESERCENTI
CONFAPI
CONFSERVIZI
ABI
CONFARTIGIANATO
CNA
CASARTIGIANI
C.L.A.A.I.
CONFCOOPERATIVE
LEGACOOP
AGCI
UNCI

CONSIDERATO CHE

la Regione Piemonte ospiterà i Giochi Olimpici Invernali 2006 nel periodo 10 -26 febbraio ed i Giochi Paralimpici Invernali nel periodo 10-19 marzo;

l’ordinato svolgimento delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006 è per il Paese un preminente interesse nazionale in termini di immagine e di sviluppo economico locale e nazionale;

il Governo intende, insieme agli Enti locali ed alle parti sociali, creare tutte le condizioni necessarie per lo svolgimento ordinato ed efficiente di un evento sportivo di così grande rilievo internazionale;

in tale prospettiva, il Governo e le parti sociali ritengono opportuno evitare, durante il periodo delle manifestazioni olimpiche, situazioni di conflittualità sociale attivando – ove del caso – tutte le opportune iniziative di confronto;

la Regione Piemonte, la Prefettura di Torino, la Provincia, il Comune di Torino, i Comuni Olimpici, Sviluppo Italia s.p.a., il TOROC, l’Agenzia Torino 2006, l’Unione Industriale, l’API, la Confservizi, la Confartigianato Imprese Piemonte, la C.N.A., la C.A.S.A., la Confesercenti, la ASCOM, la LegaCoop Piemonte, la Confcooperative e le confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL hanno già stipulato, in data 4 novembre 2005, una “ ;Dichiarazione di Intenti” per l’istituzione di un coordinamento permanente tra le autonomie locali e le forze sociali con l’obiettivo di superare preventivamente eventuali situazioni di conflittualità sociale e di utilizzare formule concertate di flessibilità del lavoro durante i Giochi;

nell’ambito della suddetta” Dichiarazione di Intenti” è previsto che nelle ipotesi in cui le trattative nei settori dei servizi di pubblica utilità, delle pubbliche amministrazioni e delle attività ; comunque connesse allo svolgimento delle olimpiadi dovessero implicare interventi a livello nazionale, saranno assunte dalle rispettive Parti le iniziative opportune;

TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO

le Parti firmatarie concordano sulla necessità di dover cogliere, per lo sviluppo economico e la promozione internazionale dell’intero Paese, le opportunità offerte dallo svolgimento sul territorio nazionale dei Giochi Invernali di Torino 2006;

le Parti firmatarie ritengono che, al fine di consentire l’ordinato e puntuale svolgimento di tutte le attività necessarie allo svolgimento dei Giochi Invernali di Torino 2006, sia essenziale evitare ogni momento di conflitto sociale, in particolare per i settori dei trasporti e dei servizi più direttamente interessati all’evento, ed intraprendere tutte le iniziative atte a favorire la soluzione delle eventuali vertenze;

le Parti firmatarie concordano sulla necessità di garantire il regolare svolgimento dei servizi di pubblica utilità – in particolare nel settore dei trasporti – nelle fasi anche precedenti e successive allo svolgimento delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, pertanto, le Parti individuano un “ Periodo di Tregua ” compreso tra il 31 gennaio 2006 e il 23 marzo 2006.

Le Parti firmatarie sottoscrivono il seguente

PROTOCOLLO DI INTESA

Articolo 1
Le Parti sottoscrittrici si impegnano ad evitare – nel Periodo di Tregua compreso tra il 31 gennaio 2006 ed il 23 marzo 2006 – iniziative aziendali unilaterali e iniziative volte ad attuare forme di astensione dall’ attività lavorativa a livello nazionale nei settori dei trasporti – con speciale riferimento ai comparti del trasporto ferroviario di passeggeri e dei settori e aziende del trasporto aereo: società di trasporto aereo passeggeri, ENAV, ENAC, Società di Gestione aeroportuale, delle comunicazioni, delle telecomunicazioni, dell’informazione e della cultura e degli altri settori comunque suscettibili di determinare effetti ostativi alla fruizione delle attività e dei servizi connessi allo svolgimento dei Giochi Invernali 2006.

Articolo 2
Le Parti firmatarie del presente Protocollo che intendano, esaurite le procedure di raffreddamento ed ogni formula di concertazione, assumere iniziative aziendali unilaterali o procedere alle azioni di cui sopra, si impegnano comunque ad attuare le iniziative medesime terminato il Periodo di Tregua, così da consentire la regolare chiusura dell’evento ed il conseguente esodo del flusso turistico.

Articolo 3
Le Organizzazioni sindacali, nel periodo di tregua di cui all’articolo 1, si impegnano ad esentare dall’astensione, in caso di sciopero nazionale, i lavoratori operanti nelle imprese e negli enti localizzati nella Provincia di Torino, nei settori dell’elisoccorso, della protezione civile, dei Vigili del Fuoco, dei Vigili Urbani, del trasporto pubblico locale, della sicurezza ed ordine pubblico, del soccorso e della sicurezza stradale, della sanità pubblica e privata, dell’igiene urbana, dell’energia e dei servizi tecnici radiotelevisivi oppure operanti in altre aree geografiche o in altri settori, comunque suscettibili di determinare effetti ostativi alla fruizione delle attività e dei servizi connessi allo svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali 2006.
Il periodo di tregua sociale si estende alle iniziative connesse a vertenze di carattere locale anche con riferimento ai settori del commercio e del turismo di cui alla dichiarazione di intenti del 4 novembre 2005.

Articolo 4
Nel giorno 4 marzo 2006 saranno possibili forme di astensione dall’ attività lavorativa di carattere nazionale nei settori del trasporto aereo e del trasporto ferroviario consentendo la concentrazione di più iniziative nell’ambito della stessa giornata.

Articolo 5
Le Parti firmatarie che promuoveranno comunque manifestazioni pubbliche nei principali centri di interesse sportivo, turistico e culturale si impegnano ad individuare tempi e forme compatibili con il regolare svolgimento dei Giochi Invernali di Torino 2006 e che non incidano sulla funzionalità dei servizi né penalizzino gli utenti.

Articolo 6
Ove si prospettino violazioni al presente Protocollo di Intesa, la Presidenza del Consiglio, su istanza di una delle Parti firmatarie, convocherà tempestivamente i soggetti interessati ai fini della salvaguardia e del rispetto degli accordi contenuti nella presente Intesa.

Articolo 7
Le Parti firmatarie si impegnano ad operare in accordo con le istituzioni delle autonomie locali secondo quanto previsto nella Dichiarazione di intenti sottoscritta a Torino presso la Regione Piemonte lo scorso 4 novembre, che si allega al presente Protocollo.

Articolo 8
Quanto definito nel presente Protocollo, limitatamente al periodo indicato, sarà sottoposto alla valutazione della Commissione di Garanzia ai fini dell’efficacia generale.

Roma, li 11 gennaio 2006