Protocollo di Accordo Unitario sulle RSU 17/12/1993 e successive modifiche maggio 1994

PROTOCOLLO DI ACCORDO

FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTuCS UIL

SULLE

RAPPRESENTANZE

SINDACALI

UNITARIE

17 DICEMBRE 1993

e successive modifiche MAGGIO 1994


ALLEGATO FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS

ALL’ACCORDO INTERCONFEDERALE

CONFCOMMERCIO SULLE RAPPRESENTANZE

SINDACALI UNITARIE DEL 27 LUGLIO 1994

(Settembre 1994)


Premessa

L’attuale fase storica e’ caratterizzata, sul fronte della rappresentanza, dall’emergere di forme associate che si collocano al di fuori dell’ambito confederale Cgil­Cisl­Uil. Nel contempo da parte di diverse forze politiche, vengono avanzate proposte di attuazione dell’art. 39 della Costituzione. Da tutto cio’, l’esigenza di darsi un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutti i lavoratori interessati. Le tre Federazioni, con l’Accordo proposto, convengono pertanto di dare attuazione all’intesa quadro confederale sulle R.S.U., in aderenza alle specificità ed alle peculiarità dei settori rappresentati. Nel Regolamento saranno altresì’ previste le materie demandate alle strutture territoriali per la loro definizione sul piano operativo in rapporto alle specifiche condizioni territoriali. Le Filcams­Fisascat­Uiltucs considerano l’unità sindacale un valore fondamentale e la condizione per realizzare e per praticare un insieme di progetti politici rivendicativi­organizzativi finalizzati ad affrontare le questioni cruciali della valorizzazione del lavoro, della rappresentanza, della democrazia sindacale, dell’allargamento della rappresentatività del sindacato. Sulla base di questa premessa di valore, le Filcams­Fisascat­Uiltucs sono impegnate a dare attuazione all’intesa quadro Cgil­Cisl­Uil attraverso un proprio regolamento a valere su tutto il territorio nazionale, che realizzi una nuova fase di rapporti unitari costruita attraverso la definizione di regole certe e valide per tutti e di nuovi strumenti democratici per consolidare e sviluppare il rapporto con i lavoratori. Le Filcams ­Fisascat­Uiltucs sulla base di analisi ed esperienze unitarie fin qui praticate ritengono che la rappresentanza del sindacato e la sua base associativa sono il fondamento della propria natura democratica, che si basa su un rapporto continuo e partecipato di tutti i lavoratori che va esercitato in tutte le fasi di formazione delle decisioni, di gestione delle iniziative, di verifica dei risultati. Le Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono altresì’ l’allargamento della rappresentatività’ un passaggio decisivo per rispondere ai cambiamenti ormai strutturali del mondo del lavoro che registra profonde modificazioni quali­quantitative tra i vari settori e alle notevoli diversita’ relativamente alla qualita’ del lavoro, alla professionalita’, alle condizioni di lavoro. L’andamento occupazionale nel terziario privato, la diffusione dell’occupazione, in particolare quella femminile e nell’area del lavoro meno tutelato delle piccole aziende e in quella più’ marginale del lavoro precario, richiedono una coraggiosa svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria non solo a consolidare i tradizionali punti di forza concentrati in alcuni settori e nelle grandi aziende, ma anche e soprattutto per costruire rappresentatività’ e rappresentanza reali laddove il sindacato non e’ ancora presente e dove e’ concentrata la stragrande maggioranza dell’occupazione. In questo contesto le Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono necessario dare concretezza alla costruzione di "Nuove forme della Rappresentanza" attraverso la realizzazione di "progetti finalizzati".


Capitolo I ­ Le regole per i rapporti tra Filcams, Fisascat, Uiltucs

Articolo 1 Riunioni organismi

Le tre federazioni scelgono il metodo del confronto, del dibattito e della elaborazione unitaria come guida per costruire la sintesi politica per esercitare la ricerca del consenso e le mediazioni tra eventuali diverse posizioni. Cio’ non incide in alcuna misura sulla salvaguardia dei valori fondamentali quali l’identità’, la sovranità’ e la titolarità’ dei diritti delle singole federazioni. Le tre federazioni assumono il vincolo a procedere unitariamente all’elaborazione delle politiche settoriali, delle piattaforme rivendicative, alla conduzione dei negoziati, alla stipula dei contratti e degli accordi, alla proclamazione ed alla organizzazione delle forme di lotta. Conseguentemente, convengono di praticare su tutto il territorio nazionale il lavoro unitario con:

      ­ periodiche riunioni delle segreterie per l’esame delle questioni generali dell’azione sindacale di propria competenza; le segreterie possono convocare riunioni congiunte degli organismi dirigenti delle tre federazioni, come momento di dibattito, o per assumere decisioni, e/ o per dare attuazione alle scelte unitarie, su materie di notevole rilevanza;

      ­ la costituzione di gruppi di lavoro cui affidare, in via continuativa o per obiettivi determinati, la gestione di politiche comuni;

      ­ il ricorso, come strumento di lavoro, a convegni unitari di carattere seminariale per favorire il confronto e la elaborazione di politiche comuni sulle questioni piu’ importanti di strategia sindacale;

      ­ la realizzazione di progetti finalizzati comuni sorretti da supporti finanziari per costruire nuove forme di rappresentanza ai fini del proselitismo.

Articolo 2 Ricomposizione divergenze ­ procedure ­ criteri generali

Le divergenze che si possono manifestare a ogni livello, se non trovano una soluzione, debbono essere trasferite in tempi solleciti alla struttura propria immediatamente superiore. Nella fase che intercorre tra l’apertura del conflitto fino al tentativo di soluzione nelle sedi superiori, ciascuna organizzazione s’impegna a non compiere atti unilaterali che possano pregiudicare il tentativo di soluzione nella sede superiore. Normalmente tale procedura si deve esaurire nell’arco di una settimana. In casi di particolare urgenza, l’intervento della struttura superiore deve essere attuato nel piu’ breve tempo possibile e comunque non oltre 48 ore. Sono considerati motivo d’intervento a carattere urgente tutte le divergenze che possono incidere sulla continuita’ o sull’esito unitario dei negoziati nelle varie fasi contrattuali o nelle vertenze di settore. Si conviene che per avviare efficacemente la predisposizione delle piattaforme si dovra’ attivare una sede unitaria nella quale realizzare il confronto tra le strutture delle tre federazioni. Cio’ vale anche nel caso in cui ciascuna struttura e’ portatrice di una propria ipotesi contrattuale. In questo caso, l’intervento della struttura superiore si realizza con urgenza sia nel caso in cui i tempi di elaborazione risultino incompatibili con le scadenze contrattuali e le attese dei lavoratori, sia sull’evenienza di contrasti di difficile conciliazione sui contenuti. Le federazioni convengono altresì’ che qualora si verificassero comportamenti difformi da quelli previsti dal presente regolamento e tali da compromettere la continuazione delle relazioni da esso previste, le situazioni saranno esaminate prima di qualunque atto unilaterale in una riunione unitaria con le strutture interessate ai diversi livelli di categoria.

Articolo 3 Diritti delle organizzazioni

Se a livello nazionale confederale i tentativi di composizione dei contrasti non dovessero avere buon esito, ogni organizzazione esercita liberamente e autonomamente i propri diritti negoziali e di gestione delle vertenze, dei contratti e delle lotte. In questo caso vi e’ piena facolta’ di fornire le diverse informazioni ai lavoratori sui contenuti e anche sui comportamenti che hanno prodotto i contrasti.

Articolo 4 Settori soggetti alla legge e ai codici di autoregolamentazione

Per quanto riguarda i settori disciplinati dalla nuova legge sull’esercizio del diritto di sciopero, e delle norme di autoregolamentazione, restano in vigore i codici vigenti sulle procedure e sulle strutture abilitate a decidere forme di lotta. Se le divergenze attengono al ricorso allo sciopero o alle forme di lotta, e se questi producono effetti che superano l’ambito aziendale o territoriale, subentra la competenza diretta dei sindacati nazionali di categoria e delle confederazioni.

Articolo 5 Elaborazione piattaforma, consultazione dei lavoratori, gestione negoziato, conclusioni

In considerazione della particolarita’ dei settori facenti capo al terziario privato che si rappresentano, Filcams­Fisascat­Uiltucs attivano un percorso democratico per la consultazione e partecipazione dei lavoratori nell’ambito delle decisioni e conduzioni delle vertenze contrattuali di ogni livello e per ogni livello. Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono fondamentale, per rafforzare il potere contrattuale e la propria rappresentativita’ unitaria, operare per il massimo coinvolgimento dei lavoratori. A tale scopo prevedono il seguente percorso da attuarsi nelle fasi contrattuali:

      1) Le Segreterie di Filcams­Fisascat­Uiltucs propongono ai rispettivi organismi riuniti unitariamente l’ipotesi di piattaforma rivendicativa, la composizione numerica dei livelli decisionali e le regole elettorali della consultazione.

      2) Vengono consultati i lavoratori in apposite assemblee dalle quali verranno raccolte le proposte, gli emendamenti e le valutazioni sulle ipotesi di piattaforma.

      3) A livello territoriale verranno convocati attivi unitari per valutare l’esito della consultazione e per l’indicazione dei delegati da inviare all’assemblea regionale.

      4) L’assemblea regionale ha lo scopo di valutare l’esito della consultazione, la sintesi degli emendamenti ed integrazioni alla ipotesi di piattaforma e per eleggere i delegati da inviare all’assemblea nazionale.

      5) L’assemblea nazionale avra’ lo scopo di valutare l’esito globale della consultazione, gli emendamenti e le integrazioni eventuali alla ipotesi di piattaforma, definire la piattaforma rivendicativa ed eleggere la delegazione trattante, su indicazione delle segreterie nazionali. Potra’ altresi’ essere convocata durante la fase negoziale per valutare l’andamento della trattativa. Potra’ inoltre approvare l’ipotesi di accordo da porre al vaglio della consultazione dei lavoratori.

      6) Filcams ­ Fisascat ­ Uiltucs si attiveranno per diffondere tra i lavoratori la piattaforma definita dall’assemblea nazionale e per consentire un’informazione capillare sull’andamento delle trattative.

      7) La consultazione dei lavoratori sara’ preceduta da specifiche riunioni unitarie a livello regionale e provinciale o comprensoriale.

      8) I lavoratori saranno chiamati ad esprimersi con il voto sull’ipotesi di accordo.

A tale scopo Filcams­Fisascat­Uiltucs predisporranno un’adeguata campagna d’informazione.

Emendamenti

L’emendabilita’ dell’ipotesi di piattaforma rivendicativa sarà regolata nel seguente modo:

A a livello aziendale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 50% piu’ 1 dei votanti verranno portati al vaglio dall’assemblea regionale;

B a livello regionale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 20% dei votanti verranno portati al vaglio dell’assemblea nazionale;

C a livello nazionale, gli emendamenti che non abbiano raggiunto il 20% dei voti a livello regionale ma che raccolgano il 20% dei componenti l’assemblea verranno messi in votazione;

D le percentuali di cui ai punti B e C possono essere adeguate di volta in volta dagli organismi competenti.

Composizione delegazioni

Il numero dei componenti le varie istanze preposte alla consultazione saranno decise di volta in volta dalle segreterie competenti per livello, le quali dovranno garantire: la presenza dei territori in un rapporto equilibrato con la consistenza del settore medesimo, la presenza significativa delle R.S.U., la presenza dei coordinamenti dei Quadri e delle donne.

Capitolo II ­ Rapporti tra Filcams, Fisascat e Uiltucs

Articolo 6 Rapporti con sindacati extraconfederali

In quelle situazioni di azienda o territorio dove ci sono sindacati extraconfederali, purche’ formalmente organizzati e costituiti in sindacato autonomo, le strutture Filcams­Fisascat­Uiltucs interessate, in accordo con le segreterie nazionali, decideranno unitariamente sulla qualita’ dei rapporti con essi e sulla loro eventuale congiunta partecipazione ai negoziati.

Articolo 7 Rappresentativita’ e rappresentanze esterne

Le tre federazioni decidono di contrastare unitariamente ogni tentativo di abuso o di manipolazione delle rappresentanze sociali, rispondendo in modo solidale a ogni atto teso a modificare la realta’ associativa del mondo del lavoro, realizzando nei termini piu’ generali possibili criteri oggettivi di designazione basati sulla reale consistenza organizzativa e, quando esistono, pure sulle verifiche elettorali. Nelle designazioni di competenza delle tre federazioni verranno insieme garantite la rappresentanza del pluralismo sindacale mediante la presenza di Filcams­Fisascat­Uiltucs e, quando le designazioni superano il numero di tre rappresentanti, una ripartizione numerica, con riferimento alla consistenza di ciascuna confederazione. Per gli incarichi che si concretizzano mediante una sola presenza si applica normalmente il criterio della rotazione alla scadenza di ciascun mandato.

Articolo 8 Armonizzazione tra Filcams, Fisascat e Uiltucs

Uno degli obiettivi strategici indicati nella premessa del presente Protocollo e’ quello di una complessiva crescita organizzativa della Filcams­ Fisascat­Uiltucs anche e soprattutto attraverso l’allargamento della rappresentativita’ nell’area delle piccole e medie aziende, del lavoro stagionale e dei settori nuovi del terziario avanzato. Pertanto risulta necessario definire pur nel quadro dei distinti ambiti finanziari di pertinenza di ogni singola Federazione, norme e regolamenti unitari per il tesseramento. Le tre federazioni decidono pertanto di armonizzare, su tutto il territorio nazionale, la delega all’1% su paga base, contingenza e 3^ elemento, nell’arco del prossimo triennio. Per realizzare questo obiettivo le federazioni nazionali appronteranno, in accordo con le strutture territoriali interessate, un programma attuativo con tempi e modalita’ definite. Ritenendo l’attivita’ di proselitismo elemento fondamentale da sviluppare nell’area del lavoro precario e polverizzato, di piu’ difficile sindacalizzazione, si decide di realizzare nel territorio piani e programmi di iniziativa unitaria. In questo quadro, considerando l’area dei lavoratori interessati, si potranno prevedere unitariamente nuove e diverse forme di tesseramento con un sistema di contribuzione mista (delega in situazioni di stabilita’, con contributo diretto negli altri casi) e/o attraverso l’attivazione di una delega unitaria che preveda la possibilita’ per i lavoratori della scelta della singola confederazione. Tutto cio’ anche al fine di superare situazioni disomogenee attualmente presenti nell’area del lavoro precario­polverizzato.

Capitolo III ­ Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.).

Articolo 9 Le candidature

­ Competenti a designare, sulla base delle proprie norme interne, le rispettive liste di candidati sono le istanze di base che ogni organizzazione, nella sua sovranita’, si da’, come istanze congressuali; laddove queste non esistono le singole OO.SS. provvedono alla designazione.

Articolo 10 Preambolo per le liste

Le Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS tramite le proprie liste e i propri candidati intendono confermare il valore del pluralismo sociale in un rinnovato patto di unità d’azione.

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS considerano la consultazione elettorale una condizione irrinunciabile di democrazia attraverso la quale ciascun lavoratore, in via diretta, sceglie liberamente i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro. Attraverso il voto ad una delle tre liste confederali e ai rispettivi candidati, si esprimerà il sostegno all’azione sindacale nei luoghi di lavoro e l’adesione ai valori , agli obiettivi ed al ruolo del sindacalismo confederale che FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano nel sistema sociale del Paese.

Articolo 11 Validità delle elezioni e nomina delle RSA

In applicazione del disposto art. 12, prima parte dell’accordo interconfederale (clausole di salvaguardia) le Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS si impegnano a comunicare vicendevolmente le nomine delle RSA; a far precedere alle elezioni delle RSU una adeguata campagna di informazione ai fini di garantire la partecipazione al voto di tutti i lavoratori.

Articolo 12 Ripartizione dei seggi tra FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS

Fermo restando il disposto di cui agli articolo 4 e 5 prima parte dell’accordo interconfederale, allo scopo di rafforzare l’unità tra Filcams, Fisascat e UILTuCS, la ripartizione dei seggi attribuiti nella parte riferita al restante terzo di pertinenza confederale, saranno assegnati nel seguente modo:

      a. qualora i seggi da attribuire alla quota del 33% di competenza Filcams – Fisascat – UItucs siano 3 o multipli di 3, la ripartizione dei seggi fra le Federazioni sarà paritetica;

      b. qualora i seggi da attribuire alla quota del 33% di competenza alle Federazioni confederali siano superiore a 3 o multipli di 3, i seggi residui a quelli già assegnati come da punto a) precedente, saranno assegnati proporzionalmente alle/alla Organizzazioni/e in relazioni ai voti conseguiti nell’ambito del 67%;

      c. qualora i seggi da ripartire nella quota riservata al 33% di pertinenza confederale siano inferiori a 3, si garantirà la presenza della/e Federazione /i eventualmente escluse dalla quota del 67% a condizione che la/e stessa/e abbiano ottenuto almeno la metà dei voti relativi al quoziente elettorale complessivo.

      I seggi attribuibili nell’ambito del rimanente terzo verranno assegnati ai candidati che abbiano conseguito il maggiore numero di preferenze nell’ambito della propria lista,

      Filcams, Fisascat, Uiltucs rinunciano pertanto a nominare propri rappresentanti in seno alle RSU senza la verifica elettiva;

      d. il quoziente elettorale per la elezione dei componenti la RSU relativo ai due terzi e un terzo si ottiene, nel rapporto tra voti validi e i seggi dei due terzi per il primo caso (67%) e tra voti validi e seggi residui per il secondo caso (33%).

      Nel caso in cui non si raggiungono quozienti pieni e fermo restando quanto previsto ai punti precedenti, i seggi residui saranno attribuiti in rapporto ai maggiori resti.

      Il quoziente elettorale per determinare la soglia di garanzia di cui al punto c. si trova dividendo i voti validi con il numero complessivo dei seggi.

Capitolo IV ­ Agibilita’ sindacale e composizione R.S.U.

Articolo 13 Permessi sindacali e monte ore

Filcams, Fisascat, Uiltucs, nell’ambito del monte ore dei permessi sindacali retribuiti di propria pertinenza, derivanti dalle norme di legge di accordi sindacali convengono quanto segue:

      a. per l’espletamento dei loro compiti le RSU usufruiranno di una quota del monte ore pari al 60%.

      - il criterio per l’attribuzionbe dei permessi ai componenti la RSU si determina suddividendo il monte ore complessivo per il numero dei componenti eletti nelle rispettive liste di organizzazione.

      L’utilizzazione di tali permessi, da parte dei componenti la RSU, dovrà avvenire nell’ambito dell’attività della stessa, in modo tale da garantire il regolare funzionamento della rappresentanza sindacale unitaria nel suo complesso. Le OO.SS. che hanno presentato liste e ottenuto seggi dovranno provvedere alla segnalazionedel proprio responsabile interno alla RSU per la gestione del monte ore spettante.

      b. la quota restante del 40% sarà così utilizzata:

      - il 10% per il funzionamento dei coordinamenti unitari FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS da

      costituite e regolamentare, ivi compresi quelli delle donne.

      - il 30% per le attività proprie delle singole organizzazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS in base ad intese da definirsi a livello territoriale.

      Qualora non sussistessero le condizioni per i coordinamenti il 10% del monte ore andrà attribuito

      alle RSU;

Articolo 14 L’adeguamento della rappresentanza

Fermo restando quanto previsto dall’art. 6 prima parte dell’accordo interconfederale, FILCAMS, FISASCART, UILTuCS si impegnano a definire ove possibili specifici collegi elettorali per la rappresentanza dei quadri anche in ambito aziendale,

Articolo 15 Decisioni delle RSU

Le decisioni delle RSU sulla piattaforma e sugli accordi devono essere prese a maggioranza assoluta (50%+1) con facoltà’ di dissociazione per la singola organizzazione, in caso di dissenso grave. Restano ferme le procedure di raffreddamento previste dal presente Protocollo.

Articolo 16 Sostituzione nell’incarico

Fermo restando quanto disposto dall’articolo 10 prima parte dell’accordo interconfederale, FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS convengono o che, qualora, nell’ambito delle proprie liste non fosse possibile la sostituzione, la stessa potrà essere integrata dalle rimanenti liste in base al maggior numero di voti ottenuti.

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