Protesta: «Non fate acquisti venerdì»

02/07/2002

Martedì 2 Luglio 2002


INVITO DELLE ASSOCIAZIONI
Protesta: «Non fate acquisti venerdì»

Sciopero dei consumatori venerdì. È quanto chiedono le organizzazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori ai propri iscritti ed a tutti i cittadini affinché quel giorno si astengano dall’effettuare acquisti di ogni tipo. L’azione è stata indetta «per protestare contro il caro-euro, gli arrotondamenti selvaggi e gli aumenti di prezzi che hanno seguito l’introduzione della nuova moneta e che stanno svuotando le tasche dei consumatori. Nonostante l’Istat affermi che gli aumenti sono minimi (2,2%, ndr) continuiamo a ricevere le lamentele dei consumatori circa incrementi, anche sostanziosi, dei prezzi di tutti i beni». È stato previsto che un’adesione pari al 20% dei cittadini provocherebbe un danno per il commercio nazionale pari a 30 milioni di euro: «Cifra infinitamente inferiore rispetto al danno economico che commercianti, enti pubblici e privati e governo hanno arrecato ai consumatori approfittando dell’euro».
Dai consumatori ai produttori. Anche qui con brutta notizie. Sono, infatti, aumentati in maggio i prezzi alla produzione dei prodotti industriali dello 0,1% rispetto al mese precedente (ma -0,9% su base annua). In base ai dati diffusi da Istat, gli aumenti congiunturali più consistenti si sono registrati nel settore prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (+0,4%) e nel settore articoli in gomma e materie plastiche (+0,3%). Gli incrementi tendenziali maggiori sono stati invece registrati nei settori dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+3,5%) e dei prodotti delle miniere e delle cave (+2,8%). Istat ha infine precisato di aver rivisto il dato di aprile relativo ai prezzi alla produzione dei prodotti industriali. In particolare i prezzi sono saliti in aprile dello 0,2% rispetto a marzo 2002, mentre sono scesi dell’1,3% rispetto ad aprile 2001.