Protesta con flash-mob contro i tagli alla cultura

27/02/2011

La cultura cade. Muore. Ma può risorgere. In cento ieri mattina hanno messo in scena la morte della cultura e la sua resurrezione. In cento sono saliti sulla scalinata del Museo archeologico nazionale e sono letteralmente cascati al suolo. Tutti insieme. Poi, piano, si sono rialzati e messi in cammino. Flash-mob per l´iniziativa "Abbracciamo la cultura", contro i tagli portati avanti dal governo e dalla Regione, promossa dalla Cgil Campania (Filcams, Flc, Fillea, FP), insieme all´associazione Guide turistiche campane, associazione nazionale archeologi, Aib, Legambiente, associazione Salvalarte.
Il gruppo poi si è spostato in piazza Trieste e Trento e ha abbracciato con una catena umana la Fontana del Carciofo, sino a giungere in piazza del Plebiscito, dove turisti e napoletani si sono uniti ai manifestanti. «Le scelte del governo, sia con la manovra finanziaria che con il patto di stabilità, penalizzano la cultura – afferma Giulia Guida, della segreteria della Cgil Campania – e Caldoro e la sua giunta non hanno fatto altro che azzerare quanto di buono è stato fatto in precedenza, senza valorizzare i tanti punti di eccellenza». «La valorizzazione e il sostegno alla produzione artistica e culturale nella città – aggiunge Teresa Potenza, della Cgil – possono costituire un vero e proprio volano per l´economia e l´occupazione».