Proroghe a tutto campo per cigs, mobilità e Pip

05/11/2002

ItaliaOggi (Diritto e Fisco)
Numero
262, pag. 26 del 5/11/2002



Proroghe a tutto campo per cigs, mobilità e Pip

Proroghe a tutto campo per cigs, mobilità, solidarietà e pip. L’emendamento alla Finanziaria 2003 che il governo ha presentato ieri alla camera, infatti, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali, ne dispone l’ennesimo slittamento al 31 dicembre 2003. Vediamo le principali scadenze rinviate.

Cigs, mobilità e disoccupazione speciale. Con un limite di spesa complessiva di euro 244.787.539 per l’anno 2003, la prima novità riguarda la possibilità per il ministro del lavoro di disporre proroghe e/o di concedere trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale, che siano stati definiti in specifici accordi governativi intervenuti entro il 31 dicembre prossimo. La facoltà è esercitabile in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e comunque non oltre il 31 dicembre 2003. Le ipotesi riguardano, in particolare, programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti negli stessi programmi. In ogni caso, la misura dei trattamenti deve intendersi ridotta del 20 %.

Iscrizione liste di mobilità. Altra proroga, sempre fino al 31 dicembre 2003 se non interviene prima l’attesa riforma degli ammortizzatori sociali, riguarda la possibilità d’iscrizione nelle liste di mobilità da parte dei lavoratori licenziati da imprese che occupano anche meno di 15 dipendenti per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro. L’iscrizione è ai fini dei benefici contributivi in caso di assunzione dalle liste medesime, per cui vengono stanziate risorse pari a 45 milioni di euro per l’anno 2003.

Contratti di solidarietà. Medesima proroga non oltre il 31 dicembre 2003 riguarda i contratti di solidarietà. In particolare, la norma prevede che alle imprese non rientranti nel campo di applicazione della cig le quali, al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale stipulano contratti di solidarietà, viene corrisposto, per un periodo massimo di due anni, un contributo pari alla metà del monte retributivo non erogato a seguito della riduzione di orario. Il contributo viene erogato in rate trimestrali e ripartito in parti uguali tra l’impresa e i lavoratori interessati. La disciplina, inoltre, si applica anche alle imprese artigiane non rientranti nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale e pure se occupano meno di 16 dipendenti, a condizione che i lavoratori con orario ridotto percepiscano, a carico di fondi bilaterali istituiti da contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale, una prestazione di entità non inferiore alla metà della quota del contributo pubblico destinata ai lavoratori.

Servizi per l’impiego. (Ri)finanziato per 51.645.690 euro nell’esercizio finanziario 2003 le attività di potenziamento dello sviluppo dei servizi per l’impiego (comma 5 dell’articolo 117 della legge n. 388/00, la finanziaria 2001).

Piani d’inserimento professionale. Infine, va rilevata la possibilità di proseguire per l’anno 2003, nei limiti delle risorse finanziarie preordinate entro il 31 dicembre 2001 e risultate non utilizzate, comunque entro 91 milioni di euro, di piani d’inserimento professionali (pip). Detti piani, si ricorda, hanno ottenuto l’ultima proroga fino al 31 dicembre 2001, con possibilità di essere conclusi nel 2002, a favore del Mezzogiorno e delle aree con forte squilibrio tra domanda e offerta di lavoro.