Proposta unitaria presentata alla Confcommercio sulla riforma dell’Accordo sulle RSU

· in grassetto le modifiche

Richieste di emendamento Filcams-Fisascat-Uiltucs

ACCORDO INTERCONFEDERALE CONFCOMMERCIO, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE STIPULATO IL…………

PREMESSA

Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993. Esso soddisfa l’esigenza di darsi un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i lavoratori interessati. L’andamento occupazionale nel terziario privato e la diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed

organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si pongono. In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare, in occasione dei prossimi rinnovi dei contratti collettivi nazionali, l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione ed il rinnovo degli accordi collettivi.

Articolo 1

Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.

Il presente accordo non incide in alcuna misura sulla salvaguardia dei valori, quali l’identità, la sovranità e la titolarità delle singole parti che lo sottoscrivono. La stipula del presente accordo, non intente modificare o sostituire, ma confermare e rafforzare, le norme di cui al Titolo III della Legge 20 maggio 1970 e successive modificazioni, ne le norme contenute nei CCNL estendibili Erga Omnes dalla legislazione, ne la contrattazione collettiva sulla materia, previgente alla stipula dell’ accordo interconfederale del luglio 1994, sulla materia.

PARTE PRIMA

Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie

Articolo 2

Ambito ed iniziativa per la costituzione

Nelle unita’ produttive nelle quali l’azienda occupi piu’ di 15 dipendenti e nelle piccole aziende sul territorio comunale , può’ darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie, attraverso le procedure di seguito riportate e sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL applicato.

Hanno altresì’ potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni, diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché’ formalmente costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a condizione che:

a) dimostrino di possedere un’equilibrata consistenza organizzativa nel settore in ambito nazionale

b) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al voto;

c) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente accordo.

d) Abbiano sottoscritto il Protocollo del 23 luglio 1993

Articolo 3

Designazione liste

Filcams, Fisascat e Uiltucs si impegnano, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni appartenenza.

Articolo 4

Composizione delle R.S.U.

Alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie si procede per due terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione elettorale.

La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate dalle organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL applicati, ed alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.

Articolo 5

Attribuzione dei seggi.

Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero dei seggi sarà ripartito secondo il criterio proporzionale puro – in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.

La quota del residuo terzo dei seggi sara’ attribuita in base al criterio di composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente accordo.

Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e, attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i seggi, si procederà al ballottaggio con nuova votazione nel collegio elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i alla/e lista/e che avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui al primo comma.

Qualora due o più’ candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sara’ data al candidato che abbia maggiore anzianità’ di iscrizione al sindacato presso l’azienda.

Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia una proprio rappresentante nella R.S.U, alla stessa e’ riconosciuto il diritto di partecipare all’attività’ sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità’ comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL applicato e che abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..

Articolo 6

Composizione delle liste

Le federazioni territoriali di FILCAMS, FISASCAT E UILTuCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche dei settori interessati, a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico- organizzativi e socio-professionali nella definizione dei collegi elettorali.

Nella composizione delle liste sarà perseguita un’adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.

Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, le Organizzazioni Sindacali terranno conto delle categorie degli operai, impiegati e quadri di cui all’art. 2095 c.c., nei casi di incidenza significativa delle stesse nella base occupazionale dell’unita’ produttiva, per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.

Articolo 7

Numero dei componenti R.S.U.

Le parti, nel considerare superata la fase sperimentale , prevista dal precedente accordo del 27 luglio 1994, stabiliscono che il numero dei componemti la RSU sono come di seguito determinati:

a) 3 rappresentati nelle unita’ produttive che occupano da 16 a 50 dipendenti;

b) 4 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 51 a 90 dipendenti;

c) 6 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 91 a 120 dipendenti ;

d) 8 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 121 a 200 dipendenti;

e) 9 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 201 a 300 dipendenti;

I) 11 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 301 a 600 dipendenti;

g) 13 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 601 a 900 dipendenti;

h) 15 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 901 a 1200 dipendenti.

Nelle unità produttive che occupano piu’ di 1200 dipendenti la R.S.U. e’ incrementata di 2 rappresentanti ulteriori ogni 1000 dipendenti.

Fermo restando i diritti di cui al Titolo III della legge 20 maggio 1970, il numero dei componenti e le assemblee riferenti le RSU territoriali, di cui all’art,2 saranno definiti a livello territoriale dai firmatari del CCNL.

Articolo 7 bis

Fermo restando quanto previsto dal successivo art.8 e ai sensi dell’art. 23 della legge 20.5.70, n. 300, tutti i componenti delle R.S.U. di cui all’art 7 , hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti.

Sono fatte salve le clausole più favorevoli dei contratti collettivi, eventualmente stipulati in epoca successiva o antecedente all’entrata in vigore del presente accordo.

Articolo 8

Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità’ di esercizio

I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità’ dei poteri e nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele gia’ loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente gia’ previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai CCNL (o accordi collettivi di diverso livello) in materia di diritti, permessi e libertà’ sindacali.

Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di singola unita’ produttiva e quindi non cumulabile tra diverse unita’ produttive di una stessa azienda.

FILCAMS – FISASCAT e UILTuCS convengono di valutare periodicamente l’andamento e l’uso del monte ore.

Nelle unita’ produttive con piu’ di 15 dipendenti in cui e’ costituita la R.S.U. il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene casi’ ripartito:

il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% Sara’ utilizzato pariteticamente da FILCAMS FISASCAT e UILTuCS.

Articolo 9

Compiti e funzioni

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro

voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità’ definite nei CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò’ il coordinamento con i livelli esterni della organizzazione sindacale.

Articolo 10

Durata e sostituzione nell’incarico

I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere rieletti nelle successive elezioni.

La R.S.U. uscente, provvederòà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività ;’ sindacale che l’azienda metterà’ a disposizione della R.S.U. e da inviare alla direzione aziendale.

Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la data di scadenza di 36 mesi.

In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS territoriali intervengono per indire le procedure per il rinnovo stesso. Entro un periodo di 60 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. sulla base delle modalità’ stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta e potranno essere designate le Rsa per il periodo intercorrente al rinnovo delle RSU.

In caso di dimissioni di un componente la R.S.U., lo stesso sara’ sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.

Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità’ previste dal presente accordo.

Articolo 11

Revoca delle R.S.U

A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori possono revocare il mandato a componenti o alla totalità’ delle R.S.U. . La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea convocata dalle oo.ss territoriali , ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato.

La convocazione dell’assemblea del collegio, anche oltre i limiti del monte ore previsto dai CCNL deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo collegio direttamente alle oo.ss. territoriali.

      Articolo 12

Clausola di salvaguardia

Le Organizzazioni sindacali dotate dei requisiti di cui all’art.19 Legge20.5.1970 n° 300 e successive modificazioni, che siano firmatarie del presente accordo e che aderendo alla disciplina in esso contenuta rispettano le modalità di cui all’art 2 prima parte, nelle unità produttive in cui presentano le liste per le elezioni delle RSU, rinunciano formalmente ed espressamente alla costituzione delle RSA e/o CdA nella stessa unità produttiva e dichiarano automaticamente decadute le RSA e/o CdA precedentemente costituite nello stesso luogo, al momento dell’ insediamento della rsu eletta

PARTE SECONDA

Disciplina della elezione della R.S.U.

Articolo 1

Validità delle elezioni – Quorum

Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS stipulanti il presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.

Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla validità’ della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’unita’ produttiva.

Articolo 2

Elettorato attivo e passivo

Hanno diritto di votare tutti gli operai, gli impiegati ed i quadri non in prova, in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni.

Ferma restando l’eleggibilità degli operai, degli impiegati e dei quadri non in prova in forza all’unità produttiva possono essere candidati nelle liste elettorali anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla data delle elezioni una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.

I CCNL dei settori regoleranno limiti ed esercizio del diritto di elettorato passivo di particolari fattispecie di lavoratori non a tempo indeterminato (es. lavoratori stagionali).

Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i membri del Comitato elettorale.

Articolo …….

Procedure per l’indizione delle elezioni

Così come stabilito dall’art.2 Prima Parte, le oo.ss. stipulanti il ccnl potranno indire le elezioni della RSU.

Le procedure dovranno essere comunicate ai lavoratori e alla direzione aziendale e dovrà contenere la dichiarazione formale di intenti per la elezione delle RSU; la data in cui verrà insediata la Commissione Elettorale ( comunque non oltre i dieci giorni lavorativi ).

Articolo 3

Presentazione delle liste

Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 2, 1a parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale, almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.

Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati all’attività’ sindacale.

Articolo 4

Comitato elettorale

Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nelle singole unità produttive viene costituito un Comitato elettorale. Per la composizione dello stesso ogni organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente dall’unità produttiva, non candidato.

Articolo 5

Compiti del Comitato elettorale

Il Comitato elettorale , in stretto raccordo con le oo.ss. territoriali, ha il compito di:

-) fissare la data delle elezioni;

a) ricevere la presentazione delle liste;

b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti dal presente accordo;

c) verificare la valida presentazione delle liste;

d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività’ aziendale;

e) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;

I) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo;

g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici di liste.

Articolo 6

Scrutatori

E’ in facoltà’ dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.

Articolo 7

Segretezza del voto

Nelle elezioni il voto e’ segreto e diretto e non puo’ essere espresso per lettera ne’ per interposta persona.

Qualora si verificasse l’oggettiva impossibilità alla partecipazione al voto per motivi legati all’attività lavorativa, il comitato elettorale e la direzione aziendale dovranno concordare le procedure per garantire il diritto al voto degli interessati anche attraverso il voto per corrispondenza. La procedura dovrà garantire la segretezza del voto.

Articolo 8

Schede elettorali

La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità’ della presentazione l’ordine di precedenza sara’ estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarita’ del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto di lista sara’ espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto e’ nullo se la scheda non e’ quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.

Articolo 9

Preferenze

L’elettore puo’ manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sara’ espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda.

L’indicazione di piu’ preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista.

Il voto apposto a piu’ di una lista, o l’indicazione di piu’ preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

Articolo 10

Modalita’ della votazione

Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione aziendale in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività’ aziendale. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti piu’ luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Nelle aziende con piu’ unita’ produttive le votazioni avranno luogo di

norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione dell’albo esistente presso le aziende, almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.

Articolo 11

Composizione del seggio elettorale

Il seggio e’ composto dagli scrutatori di cui all’art. 6 e da un Presidente, eletto a maggioranza assoluta dai componenti il Comitato elettorale.

Articolo 12

Attrezzatura del seggio elettorale

A cura del Comitato elettorale ogni seggio sara’ munito di un urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.

Articolol3

Riconoscimento degli elettori

Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

Articolo 14

Compiti del Presidente

il Presidente fara’ apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti la firma accanto al suo nominativo.

Articolo 15

Operazioni di scrutinio

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unita’ produttiva. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni verra’ consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi ecc…) – al Comitato elettorale che, in caso di piu’ seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.

Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle R.S.U. Sara’ conservato secondo accordi tra il Comitato elettorale e la direzione aziendale in modo da garantirne l’integrità’ e cio’ almeno per tre mesi. Successivamente sarà’ distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della direzione.

Articolo 16

Ricorsi al Comitato elettorale

Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato stesso.

Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma ed il Comitato ne da’ atto nel verbale di cui sopra.

Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale e’ pervenuto.

Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovra’ essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel termine stesso sempre a cura del Comitato elettorale, alla associazione imprenditoriale territoriale, che a sua volta, ne dara’ pronta comunicazione all’azienda.

Articolol7

Comitato dei garanti

Contro le decisioni del Comitato elettorale e’ ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato e’ composto, a livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle OO.SS, presentatrici delle liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’associazione imprenditoriale locale di appartenenza, ed e’ presieduto dal direttore dell’UPLMO o da un suo delegato.

Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.

Articolo 18

Comunicazione della nomina dei componenti della R.S.U.

La nomina, a seguito di elezione di componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà’ comunicata per iscritto alla direzione aziendale singolarmente o congiuntamente dalle oo.ss. che abbiano avuto eletti per il tramite della locale organizzazione imprenditoriale d’appartenenza.

Articolo 19

Adempimenti della Direzione aziendale

La Direzione aziendale metterò’ a disposizione del Comitato elettorale l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare almeno 15 giorni prima delle votazioni, nella singola unita’ produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

Articolo 20

L’intervento della legge

A conclusione del presente accordo tra FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS e la Confcommercio, le parti, riconfermando il valore della liberta’ sindacale e dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinche’ eventuali interventi legislativi di sostegno, finalizzati all’efficacia erga omnes e all’eliminazione delle norme legislative in contrasto, non modifichino la sostanza del presente accordo.

Articolo 20 bis

Disposizioni varie

I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, qualora in forza all’unità produttiva, dovranno espletare i loro incarichi al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n. 300.

Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A, e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.

Articolo 21

Clausole per la provincia autonoma di Bolzano

Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con

l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i sindacati extra-confederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.

Articolo 22

Decorrenza e durata

Il presente accordo sarà recepito integralmente dei ccnl e rientrerà nell’ambito delle rispettive durate e scadenze. L’ accordo permarrà nella sua validità fino alla stesura definitiva dei singoli ccnl