Proposta di legge di An: più poteri alle guardie giurate

27/02/2002


MERCOLEDÌ, 27 FEBBRAIO 2002
 
Pagina 23 – Cronaca
 
Proposta di legge di An per la riforma del settore. Il Siulp frena: "Attenti, non possono diventare un´altra polizia"
 
Perquisizioni, ispezioni, arresti più poteri alle guardie giurate
 
 
 
Controlli allo stadio e in aeroporto, obbligo di fermare chi viene colto in flagranza di reato
 
GIANLUCA MONASTRA

ROMA – Perquisizioni e ispezioni in aeroporto e allo stadio, l´obbligo di intervenire per un arresto in flagranza. An sogna un futuro diverso per le sessantamila guardie giurate italiane, e quel futuro lo disegna in una proposta di legge sulla sicurezza privata presentata dall´onorevole Filippo Ascierto. L´idea è: riorganizzare il settore, allargando compiti e competenze delle guardie giurate. Un progetto che solleva già polemiche. «Andiamoci cauti, il mondo della vigilanza privata è molto eterogeneo…» avvisa Oronzo Cosi, segretario generale del Siulp, il più grande sindacato di polizia.
Nella proposta di legge, An pensa «ad agenti di sicurezza legittimati ad esercitare non solo azioni di prevenzione, ma anche di contrasto». Che significa: «Oggi le guardie giurate – spiega Ascierto – davanti ad un reato commesso sotto i loro occhi possono scegliere se intervenire, così come un qualsiasi cittadino. Nella riforma si prevede l´obbligo d´intervento, per poi consegnare il fermato a poliziotti o carabinieri. Un arresto in collaborazione con le forze dell´ordine». Perplessi, anzi contrari al Siulp. «Per eseguire un arresto ci vuole una professionalità notevole» replica Oronzo Cosi.
An però va avanti e ipotizza altri scenari. Ad esempio: in alcuni casi, le guardie giurate potrebbero collaborare fianco a fianco con poliziotti e carabinieri, dopo un accordo preventivo con le forze dell´ordine. Magari per perquisire sospetti o ispezionare bagagli all´interno degli aeroporti o in uffici pubblici, oppure per garantire i filtri all´ingresso dello stadio. «Ripeto, andiamoci piano, anche in una perquisizione – continua il segretario Siulp – solo l´esperienza e la professionalità permettono di rendersi conto quando è giusto intervenire». Competenze a parte, An pensa a nuove regole generali. Asciero propone di abolire la figura della guardia giurata alle dirette dipendenze di enti o aziende. «Sarà obbligatorio passare attraverso un istituto di vigilanza», spiega.
Altro punto: la nascita di una commissione permanente sulla sicurezza privata, al ministero dell´Interno, col compito di vigilare sui requisiti necessari ed, eventualmente, revocare l´autorizzazione. «Inoltre – aggiunge il deputato di An – sarà obbligatorio per le aziende a rischio adottare misure protettive per la sicurezza. Quelle con più di 50 dipendenti dovranno istituire la figura di un manager addetto alla sicurezza, operativo in stretto contatto con le autorità». Infine, l´istituzione di un registro delle aziende costruttrici ed installatrici di impianti di sicurezza.
Presentate le idee, Ascierto stringe i tempi: «Speriamo che ci sia un iter veloce per l´esame della legge. Dobbiamo arrivare ad una rapida applicazione e rendere più duro il contrasto al crimine adeguando le norme italiane ai più avanzati standard europei».