Pronta la trimestrale: migliorano i conti pubblici

12/03/2007
    lunedì 12 marzo 2007

    Pagina 5 – Economia/Oggi

    Pronta la trimestrale
    Migliorano i conti pubblici

      Giovedì i primi dati, entro il mese il documento in Parlamento
      Bene il deficit e l’avanzo primario, ma la crescita rallenta

        di Bianca Di Giovanni / Roma

        NUMERI Si avvicina l’ora della verità per i conti pubblici. È attesa già giovedì una anticipazione della trimestrale di cassa, che fornirà nuove stime sul 2007. Confermato dalle anticipazioni il buon andamento dell’indebitamento: il deficit è stimato a quota 2,6% del Pil, al di sotto della soglia-limite del 3% chiesta da Maastricht. Insomma, la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia dovrebbe essere chiusa da Bruxelles senza troppe difficoltà. Anche l’avanzo primario (segnale importante per verificare la salute del bilancio) è stimato in netto recupero, oltre il 2% rispetto allo 0,5% del 2006. Ancora incerto, invece, il dato sulla crescita. La cifra dipenderà molto dagli ultimi risultati sulla produzione industriale, che l’Istat diffonderà oggi. Alcune stime (diffuse ieri dall’agenzia Kronos) parlano di una crescita all’1,6%, al di sotto dell’1,9 registrato l’anno scorso e del 2% indicato dall’Ue. Stando alle indiscrezioni, il governo vuole mantenere su questo punto molta cautela: il dato sarebbe comunque al di sopra dell’1,3% indicato nel Programma di stabilità e nella Relazione previsionale e programmatica in cui il governo prevedeva un effetto negativo sulla crescita delle misure fiscali introdotte nella finanziaria. Tommaso Padoa-Schioppa non ha mai negato l’effetto frenata della manovra, necessaria tuttavia a liberare il Paese dai «ricatti» del debito. Altre stime, invece, confermano l’adesione dell’Italia alle cifre fornite da Bruxelles, come detta la tradizione. Quanto alla produzione industriale, gli analisti prevedono in gennaio un assestamento dopo il boom dell’ultimo trimestre dell’anno scorso. Gli esperti stimano infatti un ribasso medio dello 0,4% congiunturale (+2% nel mese precedente) che porterebbe il tendenziale al 4,1% dal 5%.

        Il documento che sarà reso noto giovedì (ma è probabile uno slittamento ai primi giorni della prossima settimana) sarà limitato a una prima parte leggera, con il consuntivo del 2006 e il quadro macroeconomico del 2007mentre il Rapporto verrà presentato entro la fine del mese in Parlamento, comunque entro i termini fissati dalla legge. Il lieve miglioramento delle previsioni, comunque, è da attribuire, alla ripresa che si sta consolidando. Crescita che ha contribuito a formare il «tesoretto» di entrate tributarie accumulate l’anno scorso. Il boom appena registrato si ripeterà anche nell’anno in corso? Su questa domanda si concentrano le attenzioni di molti. Soprattutto dei sindacati, in vista dell’apertura dei tavoli su welfare e produttività. «A questo punto sarebbe bene accelerare con le convocazioni – dichiara Marigia Maulucci (Cgil) – con l’obiettivo primario di rafforzare la crescita. Solo con una crescita solida, infatti, potremo puntare ad una equa redistribuzione».

        L’intenzione già dichiarata dal governo è quella di ridurre la pressione fiscale, arrivata l’anno scorso al livello record del 41,9%. Molto è dovuto alla crescita e alla lotta all’evasione, visto che le aliquote legali l’anno scorso erano invariate. Il gettito inatteso (cioè non inserito nelle stime) è stato di 8,6 miliardi di euro, che contribuiscono ad abbassare ulteriormente il deficit. Ma quanto verrà utilizzato dal governo in primavera per la manovra annunciata sull’Ici (con sconti a single e a famiglie) e sulle detrazioni Irpef da aumentare per i redditi medi (quelli attorno ai 40mila euro annui)? Ancora non è dato saperlo. Molto si giocherà proprio sul terreno fiscale. Anche se dall’opposizione Giulio Tremonti, intervistato da Lucia Annunziata, attacca: «È inutile che Prodi faccia finta di ridurre le tasse perchè nessuno ci crede più».