Pronta la Finanziaria che taglia spese e tasse

25/09/2002





          (Del 25/9/2002 Sezione: Economia Pag. 2)
          MANOVRA DA 22 MILIARDI CON NUOVI STIMOLI AI CONSUMI
          Pronta la Finanziaria che taglia spese e tasse
          In arrivo un condono fiscale «tombale» e una sanatoria anche per l´edilizia
          Tremonti da Ciampi. Con Fazio affrontato il nodo delle riforme strutturali

          ROMA

          Più margine sul deficit, a patto di stringere i freni sul debito. Il ministro dell’Economia
          Giulio Tremonti – in una giornata fitta di incontri, alla vigilia del varo della Finanziaria 2003 –
          accoglie positivamente le indicazioni della Commissione Europea. «La Finanziaria che il governo
          si appresta a presentare al Parlamento – si legge in una nota del ministero – è in linea con le indicazioni
          di risanamento strutturale delineate dalla Commissione. In questo contesto, l’azione del governo darà
          priorità al proseguimento della riduzione del debito pubblico in rapporto al Prodotto lordo». Ieri mattina,
          il ministro aveva indicato le linee-guida del pacchetto di finanza pubblica al Presidente Ciampi. Dopo il
          summit con la maggioranza (aggiornato a domani), si è tenuto l´incontro con il governatore di Bankitalia
          Antonio Fazio, che osservando l´impianto della manovra avrebbe sottolineato l´importanza che il governo
          non rinunci a procedere alle riforme strutturali. Oggi, a Palazzo Chigi, è previsto il confronto con le parti
          sociali.
          A detta di molti osservatori, il nuovo approccio deciso da Bruxelles si traduce in un discreto alleggerimento
          delle difficoltà da superare per predisporre la massiccia manovra economica di autunno. Una manovra che
          nelle linee-guida esposte ieri da Tremonti a Ciampi, Fazio e ai leader della maggioranza, si attesterà sui
          22 miliardi di euro. Sarà divisa in due «sezioni»: con le misure «una tantum» (solo dai condoni e dalle
          sanatorie dovrebbero arrivare 8 miliardi di e, senza contare le cartolarizzazioni) si interverrà per tamponare
          nel corso del 2003 il consistente aumento del deficit pubblico in corso. Con il giro di vite alla spesa pubblica
          (gli obiettivi indicati appaiono particolarmente ambiziosi, tuttavia) si finanzierà l´applicazione integrale degli
          sgravi fiscali Irpef e Irpeg contenuti nel «Patto per l´Italia». Ma per far quadrare i conti, sia pure rinunciando
          a raggiungere i precedenti obiettivi di deficit concordati con l´Ue, però, fondamentale sarà l´apporto dei due
          provvedimenti varati da Tremonti in queste settimane: il decreto agostano «taglia-spese», e il decreto fiscale
          che comporta un ingente aumento di gettito a danno delle grandi imprese.
          SGRAVI FISCALI. Il pacchetto degli sgravi è mirato a rilanciare i consumi (a cominciare da quelli dei redditi
          medio-bassi). Nel dettaglio la nuova Irpef avrà l’aliquota base al 23% per i redditi fino a 15.000 euro
          raggruppando di fatto le attuali aliquote al 18% e al 24%. L’attuale scaglione tra 15.493 e 30.987 euro
          con aliquota al 32% viene sdoppiato in due scaglioni, il primo per i reddito tra 15.000 e 28.000 euro con
          aliquota al 28% e il secondo tra 28.000 e 35.000 euro. Il riordino delle aliquote sarà accompagnato dalla
          trasformazione delle detrazioni per carico di lavoro in deduzioni dal reddito, creando una «no tax area»
          fissata tra 8 e 10.000 euro per i lavoratori dipendenti e pensionati e tra 5 e 7.000 per gli autonomi.
          Dopo la stangata contenuta nel decreto fiscale sulle imprese, arriverà il taglio di 2 punti dell´Irpeg, e un
          alleggerimento dell´Irap per le piccole imprese. Dovrebbe essere rifinanziata la Tremonti-bis.
          INCENTIVI AI CONSUMI. Ci sarà un disegno di legge ad hoc per il rilancio dei consumi, attraverso
          bonus fiscali per gli acquisti rateali o con carta di credito e l’istituzione di un fondo di garanzia per
          invogliare imprese ed esercenti a promuovere i pagamenti a mezzo rata, mettendoli al riparo dal rischio
          di insolvenza dell’acquirente.
          PENSIONI.Nessuna stretta sulle pensioni. Verrà cancellato il divieto di cumulo tra reddito e pensione
          di anzianità per chi rinvia di due anni il pensionamento (senza incentivi salariali dai contributi).
          Con le risorse «avanzate» dal 2001, si amplierà un po´ la platea dei beneficiari dell’aumento delle
          pensioni minime a un milione di vecchie lire.
          CONDONO FISCALE. Anche se in Finanziaria entrerà come «concordato», è già previsto
          che la maggioranza lo trasformerà in un vero e proprio condono «tombale».
          Chi non ha pagato le tasse potrà chiudere ogni questione presentando una dichiarazione integrativa
          e versando una somma a sanatoria; sconto sul dovuto anche per chi ha già una cartella di accertamento.
          Si accompagnerà a un nuovo condono sui contributi previdenziali.
          CONDONO EDILIZIO. Si annuncia anche un parziale condono degli abusi edilizi. In particolare,
          riguarderà modifiche della destinazione d´uso degli immobili (da abitativo ad uffici o da artigianale a
          commerciale, ad esempio).
          SCUDO FISCALE. Fase due della sanatoria sui capitali illegalmente esportati: stavolta l´aliquota salirà
          al 4-5%, e potrebbe riguardare anche le società di persone.
          TAGLI SPESA. Oltre al blocco delle assunzioni (con qualche margine di flessibilità), si prevede
          un drastico taglio dei posti letti ospedalieri e una riduzione del 3,1% dei trasferimenti alle Regioni.
          Altre misure riguarderanno la scuola.
          PRIVATIZZAZIONI. Si continua a lavorare sul progetto di vendita «a fermo» di tranches
          di Enel ed Eni, anche se la situazione dei mercati sembra consigliare un rinvio.
          FONDO UNICO PER IL SUD. Ancora aperta – dopo il «no» del ministro delle Attività Produttive
          Marzano, che avrebbe minacciato le dimissioni – la questione di una regia unica per la gestione dei
          fondi per il Mezzogiorno.
          SANITA´. Due le ipotesi: la Commissione unica del farmaco potrebbe sfoltire drasticamente il
          prontuario farmaceutico, rimborsando solo i prodotti a prezzo più basso.
          Oppure, verrà seguita l´indicazione degli industriali di Farmindustria, disposti a discutere un taglio
          del 3% dei prezzi.
          DECRETO FISCALE. Al Quirinale, riferiscono fonti qualificate, vi sarebbe qualche perplessità s
          ulla norma che di fatto aumenta con effetto retroattivo il prelievo fiscale sulle imprese, con la
          cancellazione per il 2002 della Dit e Superdit.
          Retroattività che sarebbe vietata dallo «Statuto del Contribuente».

          Roberto Giovannini