Pronta al via la Borsa del lavoro

18/10/2004

            lunedì 18 ottobre 2004

            SARÀ POSSIBILE SCAMBIARE INFORMAZIONI DETTAGLIATE SUI POSTI DISPONIBILI

            Pronta al via la Borsa del lavoro
            Sacconi: decollo entro novembre

            ROMA
            La riforma Biagi sul mercato del lavoro si appresta ad essere pienamente operativa, ma per valutarne appieno gli effetti saranno necessari circa cinque anni. Il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi invita a guardare al lungo periodo per dare un giudizio compiuto sulla riforma, ma sottolinea che in tempi brevi saranno ultimati tutti i passaggi attuativi.


            Entro novembre – ha spiegato all’Ansa – arriverà la «Borsa continua nazionale del lavoro» una specie di piazza telematica in cui potranno incontrarsi domanda e offerta di lavoro attraverso lo scambio di informazioni molto dettagliate sulle posizioni offerte dalle aziende e su caratteristiche e disponibilità delle persone che cercano un’occupazione. Il decreto sulla Borsa del lavoro appena pubblicato sul sito Internet del ministero del Welfare sottolinea come i nodi informativi regionali dovranno cooperare tra loro e con il livello nazionale presso il ministero «attraverso un canale di interscambio e cooperazione applicativa, che consente la corretta integrazione delle banche dati del sistema e la circolazione delle informazioni necessarie per il processo di incontro fra domanda e offerta di lavoro sul territorio nazionale».


            La prossima settimana – annuncia Sacconi – sarà firmato il decreto provvisorio sul lavoro «intermittente» mentre il 24 ottobre scade un anno dall’entrata in vigore del decreto attuativo della legge Biagi e le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co) in essere diventeranno collaborazioni a progetto. O, dove la collaborazione nascondesse di fatto lavoro dipendente, saranno trasformate in contratti di lavoro subordinato.


            «La collaborazione coordinata e continuativa – fa notare Sacconi – era un contratto senza regole. Ora è sottoposta a precise modalità: forma scritta e descrizione del progetto. Deve trattarsi di lavoro autonomo». Il sottosegretario ricorda che nel primo anno della riforma Biagi che si conclude il 24 ottobre i contratti di collaborazione in scadenza sono stati rinnovati con le nuove forme previste dalla legge Biagi. «Dalle notizie che abbiamo – sostiene – per lo più sono passate a lavoro a progetto». Per le collaborazioni che non sono scadute durante quest’anno la data limite del passaggio sarà il 24. Per capire cosa è successo delle vecchie collaborazioni – assicura Sacconi – ci sarà un incremento delle attività ispettive del ministero.