Promod, esito incontro 20/02/2015

Roma, 23 febbraio 2015

Il 20 febbraio scorso si è tenuto l’incontro con la società Promod da noi richiesto in seguito alla segnalazioni giunte da diversi territori in merito alle chiusure di alcuni pdv.

La società ha confermato di aver chiuso i pdv di Udine, Portogruaro, Verona, Bonola (Milano), Cagliari, Pescara e Massa. Le chiusure sono state gestite con trasferimenti e risoluzioni consensuali in sede protetta (circa 20 persone).

Abbiamo sottolineato che anche nei precedenti incontri abbiamo chiesto un confronto preventivo sulle chiusure biasimando il reiterarsi di un comportamento aziendale che impedisce la possibilità di individuare soluzioni condivise.

L’azienda ha affermato che nei casi sopra elencati la scelta di chiusura è legata esclusivamente ai costi di affitto e che non sarebbe stato comunque possibile individuare soluzioni alternative.

Abbiamo inoltre chiesto di sapere se l’azienda prevede altre chiusure a breve, stante anche le segnalazioni di alcuni pdv con scadenze di affitto.

La delegazione aziendale ha dichiarato che non è ancora arrivata indicazione da parte della direzione commerciale sulle future chiusure.

Abbiamo segnalato che permangono problemi con alcune responsabili che continuano a non applicare correttamente gli istituti relativi alla flessibilità oraria e ad utilizzare impropriamente i rol.

Abbiamo chiesto che l’ufficio del personale invii una comunicazione che faccia riferimento alla corretta applicazione e chiesto che eventualmente l’azienda rappresenti chiaramente alle OO.SS. territoriali situazioni nelle quali si pone la necessità di raggiungere accordi sull’organizzazione del lavoro e la flessibilità oraria.

L’azienda ha infine presentato sommariamente, su nostra richiesta, il piano di rilancio del marchio partito nell’ultima settimana. A livello internazionale Promod ha avviato un percorso di rebranding (Promod – Boutique Française) che punta a riposizionare l’azienda riprendendo le caratteristiche primigene su stile e prodotto.

La nuova collezione vede la partecipazione anche di contributi creativi esterni, vi saranno interventi anche sull’immagine dei pdv e sulle modalità di esposizione. Si tratta comunque di un intervento sul brand che non vedrà cambiamenti sul piano societario e organizzativo.

L’incontro ha confermato la refrattarietà dell’azienda a intraprendere un serio percorso di relazione sindacali e non ha ridotto le nostre preoccupazioni in ordine alle possibili chiusure di altri punti vendita.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt