Promod – Esito incontro 17 maggio 2013

Care/i Compagne/i,

si è svolto il 17 maggio u.s. l’incontro previsto con l’azienda Promod rappresentata dalla dott.ssa Sovran e dal consulente dott. G.Musso, al quale, per la Filcams nazionale ha partecipato giusta delega, il compagno L. De Zolt della Filcams di Roma e Lazio. L’incontro ha fatto seguito a quello svoltosi a Milano il 7 marzo u.s. e nasceva dalla richiesta delle OO.SS. presenti al confronto di approfondire e completare il quadro dei dati relativi ai diritti di informazione fornito nel primo incontro. L’azienda ha riportato il dettaglio della chiusura dell’anno economico che ha registrato un fatturato di 72.033.000, con una flessione negativa dello 0,50% rispetto al 2012. Nell’anno 2012 si sono verificate delle entrate straordinarie dovute a conguagli fiscali positivi e agli accordi con i le proprietà subentrate nella locazione di alcuni negozi dismessi.

Al netto di tali entrate la perdita registrata dall’azienda in Italia si attesta sui 3 milioni di euro per il terzo anno consecutivo. Rispetto al fatturato pre-crisi (nel 2007 il ricavo si attestava intorno ai 97 milioni annui) permane la sofferenza nonostante l’aumento della rete vendita (10 punti vendita in più dal 2007 al netto delle chiusure avvenute nel corso del 2012. Le zone di maggior sofferenza sono il Sud, in particolar modo la Campania e la Sicilia, e il Lazio. Inoltre è in previsione la chiusura del punto vendita di Roma via del Corso. L’azienda ha dichiarato che i progetti di sviluppo sull’Italia rimangono attivi, con una prossima apertura a Villesse (GO) prevista per l’autunno 2013. L’azienda, nel corso del 2012 ha messo in atto un piano di riduzione dei costi che ha portato alla chiusura dei punti vendita con minor redditività e con una consistente riduzione dei costi del personale (-1,4%), che ha visto la cessazione della maggior parte dei contratti a termine. Attualmente l’organico dichiarato è di 598 unità pari a 402 fte.

Il quadro ha per lo più confermato sostanzialmente quanto da noi fatto presente nel corso dell’incontro del marzo scorso in merito a un ridimensionamento dei costi del personale avvenuto in modo frettoloso che ha comportato il ricorso al lavoro supplementare e senza il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali. I dati richiesti su questo punto nel corso dell’incontro del 7 marzo sono stati forniti solo in relazione all’area di Roma. L’azienda si è data disponibile a fornire il quadro completo dell’utilizzo dei supplementari e dello straordinario. Dai dati forniti sul lavoro interinale emerge che l’uso è limitato e circoscritto all’area di Roma nella quale non si sono effettuate assunzioni negli ultimi 12 mesi in attesa della ricollocazione del personale oggi operante nel punto vendita in chiusura.

Abbiamo ribadito all’azienda la necessità di affrontare la gestione degli organici e gli eventuali ridimensionamenti in modo non unilaterale come è stato fatto in passato, con licenziamenti individuali plurimi e trasferimenti che in alcuni casi hanno comportato dei licenziamenti di fatto. L’azienda si è data disponibile ad intervenire preventivamente sulle future chiusure attraverso il confronto con le OO.SS. nazionali e l’attivazione successiva di confronti territoriali per l’individuazione delle soluzioni più idonee. L’azienda ha comunque dichiarato che non sono previste ulteriori chiusure nel 2013.

Sul piano delle iniziative messe in atto per fronteggiare la crisi, l’azienda ha fornito i primi dati rispetto alla sperimentazione del nuovo sistema di acquisto on-line che, prevedendo il ritiro della merce presso i punti vendita, si trasforma nella maggior parte dei casi (54%) in un acquisto complementare. Inoltre, l’azienda ha messo in campo un progetto di formazione finanziata per gli addetti vendita tramite il fondo Fonarcom, del quale non siamo soci costitutivi e che non prevede la condivisione dei piani formativi con le OO.SS. Abbiamo comunque richiesto di poter discutere degli interventi formativi che verranno messi in campo in futuro, stante la natura del finanziamento utilizzato.

Abbiamo infine ribadito le difficoltà registrate da parte di alcuni territori di ottenere risposta da parte dell’azienda sulle richieste di incontro territoriali. L’azienda si è detta disponibile agli incontri ed ha affermato di non aver avuto richieste di incontro fatta eccezione che dalla Federazione di Treviso. Infine, l’azienda si è detta disponibile alla condivisione di un protocollo di relazioni sindacali , anche se nel contempo ha aperto un contenzioso sul riconoscimento della rappresentanza sindacale aziendale laddove la forza lavoro sia inferiore alle 15 unità nell’ambito comunale. Abbiamo ribadito che i parametri utilizzati per la tutela reale sono quelli relativi ai 60 dipendenti sul piano nazionale, ma l’azienda è intenzionata a favorire la sua interpretazione.

L’incontro si è concluso con un focus sulla situazione dell’area romana nella quale l’azienda si è impegnata alla ricollocazione totale, tenendo conto delle preferenze espresse dalle lavoratrici sulle ricollocazioni stesse. Il prossimo incontro nazionale si terrà presumibilmente nel mese di settembre. Sarà ns cura comunicarvi data e luogo dello stesso.

Fraterni saluti.

                  p. la Filcams Cgil Nazionale

A. Ferrone/L. De Zolt