Promod – Esito incontro 16 luglio 2014

TESTO UNITARIO

Care/i compagne,

si è tenuto a Milano, il 16 luglio us, l’incontro con la società Promod Italia avente come oggetto i diritti di informazione previsti dal CCNL. Rispetto ai dati di bilancio, la società ha registrato un utile in perdita di 2 milioni e mezzo di euro, con un fatturato netto di 65 milioni di euro contro i 72 del 2013 a parità di punti vendita. La diminuzione del fatturato è stata causata sia da una diminuzione del volume di vendita che da una riduzione del margine prodotta da una politica di promozioni resasi necessaria per far fronte alla concorrenza.

Il calo del margine è di 1,7 punti percentuali che corrispondono a circa un milione di euro. Le politiche rivolte ai clienti fidelizzati stanno producendo effetti sia in termini di aumento delle fidelizzazioni (+30%), che di successo nel richiamo di clienti, mentre lo scontrino medio risulta in calo anche tra le clienti aderenti al programma.

Anche a livello europeo Promod è in sofferenza pertanto sono in corso dei cambiamenti con l’integrazione di nuove figure manageriali e alcuni cambiamenti nel settore creatività e nel marketing. Per quanto riguarda le politiche di marketing proseguiranno le iniziative avviate che vedono la collaborazione di enti esterni nella realizzazione di eventi di richiamo, sebbene gli stessi stiano producendo solo risultati di immagine ma non di aumento delle vendite.

La rete vendita ha visto una leggera diminuzione con le chiusure di Napoli Toledo, Roma Via del Corso e Padova. Rispetto agli organici, al 28 febbraio 2014 sono 578 i dipendenti dell’azienda contro i 615 del 2013, pari a 394 full time equivalenti. Continua a esserci una prevalenza di part time a 20 ore e un’occupazione quasi totalmente femminile.

I tempi determinati sono 106 e i tempi indeterminati 472, l’uso degli interinali è residuale come visibile dalle comunicazioni periodiche. Nel corso dell’incontro abbiamo sottolineato il permanere di problemi di gestione nei punti vendita con alcune responsabili che utilizzano in modo massivo il recupero in luogo del supplementare.

Abbiamo chiesto all’azienda di uniformare i comportamenti applicando integralmente quanto previsto dal CCNL, eventualmente ricorrendo ai recuperi ma con il riconoscimento delle maggiorazioni previste, quando le richieste di orario aggiuntivo non rientrano nella flessibilità e elasticità dell’orario eventualmente sottoscritta dalle lavoratrici. Inoltre si è posta la necessità di attivare le relazioni sindacali territoriali al fine di affrontare nello specifico e con tempestività le problematiche specificatamente di punto vendita.

Infine, abbiamo segnalato la necessità di migliorare il clima esistente nei punti vendita e le modalità di comunicazione, al fine di aumentare il livello di collaborazione e di partecipazione alla vita aziendale.

Cordiali saluti.


p. La Filcams CGIL Nazionale
Luca De Zolt