Promod – esito incontro 07/03/2013

Roma, 21 marzo 2013

Oggetto. Promod – esito incontro 7 marzo

si è tenuto a Milano in data 7 marzo u.s. il programmato incontro con l’azienda Promod rappresentata dalla Dott.ssa S.Sovran e dal CdL Dott. G.Musso.
L’incontro è scaturito da una richiesta d’incontro fatta dalla Filcams Nazionale dopo diverse segnalazioni ricevute dai territori.
In particolare criticità sono state rappresentate da diverse chiusure di pdv, licenziamenti di alcuni lavoratori e negatività di rapporti col personale dipendente in genere. Nel confronto in sede nazionale con l’azienda, si sono affrontati questi ed altri punti nodali che afferiscono alla tutela delle lavoratrici e lavoratori di Promod.
Anzitutto, come da richiesta sindacale a suo tempo inviata, si è chiesto che vengano rispettati e correttamente esercitati i diritti d’informazione. In secondo luogo si è lasciato che l’azienda ci rappresentasse la situazione economico-finanziaria alla data odierna.
La Dott.ssa Sovran ed il Dott. Musso hanno spiegato che il mercato vive un momento di forte difficoltà che su alcuni articoli tocca, addirittura, fino il 25% del valore totale, compresa anche la fase di promozioni nel corso dell’anno.
La flessione dei ricavi si è attestata al -8,03% nel 2012, con un risultato previsionale del 2013 a – 4,04% in perdita di quasi 3 mln di euro. Tutti i dati sono ancora provvisori perché ci è stato spiegato che l’azienda ha come anno fiscale il periodo 1° marzo- 28 febbraio. Pertanto, su questo, come su altri punti, si è deciso di riproporre il confronto al momento in cui si avranno i dati definitivi, considerando che l’azienda ha dichiarato di voler perseguire l’obiettivo del pareggio di bilancio nel budget 2013/2014.
Venendo al personale occupato l’azienda ha rappresentato la seguente situazione al 1° marzo: su 615 persone, 465 sono part time e 150 full time. I dipendenti a t.d sono 44, di cui 32 in sostituzione di maternità in un’azienda a forte caratterizzazione di personale femminile. In più nel 2012 c’è stato un ricorso al lavoro interinale, seppur residuale.
Abbiamo fatto presente che a nostro giudizio il prospettato abbassamento dei costi (per l’azienda rappresentato essenzialmente da merci, affitti dei pdv e personale) è derivato principalmente dal forte ridimensionamento del personale, e questo nonostante abbiamo registrato tra i lavoratori un deciso aumento del ricorso al lavoro supplementare e straordinario.
In proposito abbiamo chiesto di fornirci i dati dettagliati, anche comprensivo dei livelli del personale impiegato. Inoltre, abbiamo ribadito di aderire alle richieste d’incontro sul livello territoriale che perverranno all’azienda. Su questo punto siamo arrivati infine ai due conclusivi problemi della discussione. Il primo è rappresentato dal regolamento interno che l’azienda applica ai dipendenti e di cui continua a negare la divulgazione.
Abbiamo quindi ribadito la richiesta di esserne messi a conoscenza poiché, nei fatti, e’ gia’ oggetto di contenzioso in diversi territori, dove abbiamo considerato nulle contestazioni disciplinari che fanno riferimento al contenuto di suddetto regolamento. Il secondo e più complicato punto è, invece, rappresentato dalle chiusure effettuate di alcuni pdv (Rimini, Bari e Napoli) e quello che chiuderà verso la fine di luglio, ossia Roma via del Corso in cui operano 10 dipendenti.
L’azienda ha sul punto dichiarato la volontà di riassorbire il personale eccedente sugli altri pdv di Roma.
Abbiamo risposto che vogliamo essere coinvolti attivamente nella gestione della procedura diffidando l’azienda a procedere con decisioni unilaterali. Ci siamo dati appuntamento al prossimo 17 maggio p.v. in Roma per affrontare nuovamente la discussione alla luce dei dati economici definitivi e dell’avvicinarsi della chiusura del pdv di Roma.
Vi daremo tempestiva comunicazione del Luogo esatto di svolgimento del prossimo incontro.

p. la Filcams Nazionale
A. Ferrone