Progetto rinviato per il call center

04/03/2004

ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
054, pag. 35 del 4/3/2004
di Teresa Pittelli


Imprese e sindacati di settore hanno siglato l’accordo per le prestazioni fornite in outsourcing.

Progetto rinviato per il call center

Fino al 2005 fissate le regole per disciplinare le collaborazioni

Niente contratti a progetto nei call center fino alla prossima estate. Un’intesa firmata ieri tra imprese e sindacati di settore (Assocallcenter, Filcams Cgil, NIdiL Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) stabilisce per la prima volta regole certe nell’utilizzo delle collaborazioni nei call center in outsourcing, cioè appaltati all’esterno dell’azienda. Si va dal diritto di prelazione in caso di assunzione ai minimi retributivi fissati in linea con quelli dei dipendenti, alla tutela della malattia e dell’infortunio. L’accordo prevede, tra l’altro, che non possano essere attivati contratti a progetto prima di giugno 2004, quando le parti si rivedranno per regolamentare questo nuovo tipo di rapporto previsto dalla riforma del lavoro. Sia l’associazione dei call center che le rappresentanze sindacali di Cigl, Cisl e Uil sottolineano il ´carattere assolutamente innovativo del contratto siglato, perché regolamenta i rapporti di collaborazione consentendo una corretta e condivisa gestione del lavoro, e un corretto utilizzo delle collaborazioni in un settore dove è massiccio il ricorso a questa modalità di prestazione lavorativa’.

- Quali rapporti tutela il contratto. Tutti i rapporti di collaborazione, anche quelli occasionali e le prestazioni d’opera, indipendentemente dal possesso di partita Iva individuale, sono soggetti alle regole del contratto.

- Autonomia del collaboratore. Il contratto garantisce al collaboratore ampia autonomia nella definizione di tempi, orari e modalità d’esecuzione dell’attività lavorativa. Che non può essere pregiudicata dalle forme di coordinamento con il committente, anche temporale.

- Orario minimo. È comunque assicurato un monte ore mensile di minimo 60 ore e nella fascia oraria indicata dal collaboratore un minimo di tre ore giornaliere. L’eventuale rinnovo o la proroga del contratto non potranno avere una durata inferiore ai sei mesi.

- Minimi retributivi. I compensi minimi, poi, sono stati definiti in apposite tabelle, in linea con le retribuzioni previste nel contratto collettivo nazionale dei lavoratori dipendenti, e che saranno aggiornati con i rinnovi del Ccnl del settore di riferimento.

- Diritto di prelazione. Fissato il diritto di prelazione per tutti i lavoratori che negli ultimi sei mesi abbiano avuto rapporti di collaborazione. Questo diritto scatta sia quando il committente è nella necessità di effettuare assunzioni con contratto di lavoro subordinato, sia per attività analoghe o assimilabili a quelle svolte dai collaboratori.

- Malattia, infortunio, gravidanza. In caso di malattia è prevista un’adeguata copertura economica attraverso un sistema mutualistico le cui prestazioni saranno definite tra le parti con costi che però sono a carico del committente. Inoltre, viene fissato il diritto alla sospensione per un periodo massimo di 90 giorni nell’anno solare. In caso di infortunio, la sospensione è stabilita fino a guarigione clinica o fino alla scadenza del contratto. Per la maternità il periodo complessivo di sospensione è 180 giorni, anche in caso di gravidanza a rischio. E 15 giorni per il matrimonio.

- Previdenza e tfr. Allargata anche ai collaboratori la previdenza integrativa. Entro sei mesi dalla sottoscrizione dell’accordo, le parti si rincontreranno per definire le modalità e le quantità di attivazione dei fondi già esistenti per il settore. Il collaboratore ha anche diritto a una liquidazione per la fine del rapporto. In particolare, si tratta di un’indennità di fine mandato, pari all’8% degli interi compensi percepiti, da corrispondere al lavoratore in ogni caso di cessazione del rapporto.

- Formazione e aggiornamento. ´Per consentire un adeguato arricchimento degli standard professionali’ i collaboratori potranno accedere sia alle attività formative previste per i dipendenti sia a percorsi formativi specifici.

- Scadenza dell’accordo. L’intesa ha validità fino al 2005 e intende dare applicazione a quanto disposto nel Ccnl dei dipendenti call center in outsourcing, stipulato il 18 luglio 2003 dove sono previsti processi di stabilizzazione per almeno il 40% delle collaborazioni in corso. (riproduzione riservata)