Progetto dell’Ulivo sulla partecipazione

22/05/2003




              Giovedí 22 Maggio 2003
              ITALIA-LAVORO
              Un progetto dell’Ulivo sulla partecipazione


              ROMA – Il tema della partecipazione dei lavoratori e della democrazia economica non è più solo sindacale. La Cisl per anni ha portato la bandiera del modello partecipativo e, ora, anche il Parlamento ne discute. Ieri è stata presentata una proposta di legge della Margherita e dei Ds in cui si recupera il senso della direttiva Ue sulle società europee per farle diventare un esempio generalizzato e nazionale.
              I diritti di informazione e consultazione, finora previsti solo per le società multinazionali, diventano diffusi e obbligatori e sono la prima pietra di un impianto che lascia ampi margini alla contrattazione collettiva.
              Nella proposta di legge dell’opposizione si «valorizza la recente riforma dell’organizzazione interna della società di capitali, che consente alle Spa la possibilità della "amministrazione opzionale", nel senso dell’adozione del cosiddetto "sistema dualistico" (consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza), con la possibilità di immettere nel consiglio di sorveglianza un certo numero di rappresentanti della parte lavoratrice, in parte eletti dai dipendenti dell’impresa, in parte designati dai sindacati più rappresentativi». È prevista anche l’istituzione dei comitati consultivi composti da rappresentati dei lavoratori e, per le imprese costituite in forma di società, l’obbligo di pubblicare annualmente un "rendiconto sociale". Non manca il tema dell’azionariato, per quanto poco popolare in questo momento. La proposta detta infatti le regole per l’istituzione di piani di azionariato dei dipendenti. «L’azionariato – spiega Tiziano Treu, senatore della Margherita ed ex ministro del Lavoro – è sempre volontario. Pensiamo anche a forme di incentivazione fiscale, come accade in tutto il mondo, per pilotarlo e inserirlo nel consesto della contrattazione». I punti di riferimento sono stati quelli offerti dall’Olanda anche se, sull’azionariato, qualche perplessità nei Ds e nella Cgil resta. La proposta dell’opposizione verosimilmente verrà discussa in commissione Lavoro alla Camera dove già si è aperto il dibattito su altre due proposte di legge della maggioranza: di An e dell’Udc. «Abbiamo accelerato il nostro progetto proprio per poterlo inserire nel dibattito già avviato – dice Treu – che tra l’altro segue anche quello attuale tra le parti sociali». Sindacati e imprese sono chiamate, infatti, a un avviso comune sulla società europea che parla anche di partecipazione.

              LI.P.