PROFUMERIE LIMONI: DECISA LA CHIUSURA DEL MAGAZZINO DI PONTE SAN GIOVANNI E DICHIARATI 57 LICENZIAMENTI

13/02/2009

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

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13 febbraio 2009

PROFUMERIE LIMONI: DECISA LA CHIUSURA DEL MAGAZZINO DI PONTE SAN GIOVANNI E DICHIARATI 57 LICENZIAMENTI

E’ dello scorso 28 gennaio 2009 la comunicazione che il Gruppo Limoni spa ha deciso di chiudere il magazzino di Ponte San Giovanni (PG), che ha portato come conseguenza l’avvio di una procedura di mobilita’ che comportera’ il licenziamento della totalita’ delle lavoratrici e lavoratori in esso occupati.

Rispetto alla situazione che si e’ venuta a creare vi e’ grande preoccupazione a fronte del fatto che circa 30 dipendenti sono apprendisti e pertanto non potranno usufruire degli ammortizzatori sociali, oltre al fatto che la maggior parte della mano d’opera e’ costituita da lavoratrici.

Le risposte che le organizzazioni sindacali di categoria territoriali hanno immediatamente messo in campo e’ stata quella di proclamare una assemblea permanente che a tutt’oggi e’ ancora in corso e di avviare un confronto serrato con la societa’ per verificare se e’ veramente necessario arrivare alla chiusura del magazzino.

L’azienda ha dichiarato di avere preso tale decisione a seguito degli alti costi che il sito produttivo comporta e come conseguenza della scelta gestionale di terziarizzare la logistica gia’ avviata negli anni precedenti.

Anche nel magazzino di Bologna e’ stato fatto un incontro per verificare quali riflessi porteranno le scelte fatte sulla logistica da parte dell’azienda e seppure siano state fornite rassicurazioni, le lavoratrici e i lavoratori di Bologna, per la situazione generale in cui versa l’azienda, nonche’ in solidarieta’ ai colleghi di Ponte San Giovanni, hanno effettuato uno sciopero.

E’ da rilevare infatti che quanto accaduto rientra in un quadro piu’ complessivo di una situazione economica della societa’ drammaticamente grave, con un indebitamento notevole nei confronti di banche e fornitori, frutto di una gestione dissennata da parte del precedente gruppo dirigente che ha portato nei giorni scorsi alla modifica dell’assetto societario e una ricapitalizzazione con l’ingresso di nuovi soci.

Di fronte a tutto cio’ le organizzazioni sindacali di categoria nazionali hanno chiesto un incontro urgente per verificare quanto effettivamente sta accadendo e per essere messi a conoscenza del piano industriale che intende attuare il nuovo gruppo dirigente per affrontare il futuro dell’azienda.

La risposta del Gruppo Limoni non si e’ fatta attendere e si e’ fissato l’incontro per il 17 febbraio 2009 a Bologna, nel quale auspichiamo vengano fornite non solo rassicurazioni ma certezze per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Ricordiamo che il Gruppo Limoni gestisce una catena di circa 500 profumerie sparse sull’intero territorio nazionale che occupano piu’ di 2000 dipendenti.