Profitti in calo nel 2001 per Gucci

16/07/2002



Domenica 14 Luglio 2002

Profitti in calo nel 2001 per Gucci che punta all’integrazione dei marchi
MILANO – Frena la redditività del gruppo Gucci che ha archiviato l’esercizio 2001 con un utile netto pari a 278,4 milioni di dollari, in calo del 17,3% rispetto alla precedente gestione. Invariato il dividendo a 0,50 dollari per azione. La diminuzione dei flussi turistici abbinata alla bassa propensione ai consumi negli Stati Uniti e in Europa, ha influenzato anche i risultati del primo trimestre 2002. Le vendite sono diminuite dell’1,5% a 607,6 milioni di euro, di cui 371,2 milioni relativi a Gucci Division (-11,9%), 33,1 milioni a Yves Saint Laurent (+63,2%) e 129,2 milioni a YSL Beauté (+6,2%). L’utile netto si è attestato a 35,5 milioni, pari al 5,8% dei ricavi (9,9% nel primo trimestre 2001). Per l’intero esercizio il management si aspetta di conseguire un fatturato intorno a 2,7 miliardi di euro, mentre l’utile netto diluito per azione è stato stimato nell’intervallo 2,60-3 euro. La strategia. Dopo l’intensa campagna acquisti degli ultimi anni, l’impegno del gruppo è principalmente focalizzato sull’integrazione e sullo sviluppo dei nuovi marchi acquisiti a cominciare da Yves Saint Laurent, per il quale l’obiettivo è quello di raggiungere lo stesso livello e forza del brand Gucci. Nella scorsa stagione YSL ha inoltre proseguito nel programma di riassetto attraverso la riduzione delle licenze (passate da 62 a 15), il costante sviluppo dei prodotti, e la crescita della presenza commerciale (la sola rete diretta è salita da 27 a 43 negozi). Nel complesso il gruppo dovrebbe investire nel 2002 circa 300 milioni di euro. I fondamentali. Nell’esercizio 2001, chiusosi lo scorso 31 gennaio, il gruppo, nonostante il difficile contesto congiunturale, ha conseguito un fatturato pari a 2.285 milioni di dollari (+1,2%). Le vendite sono state sostenute in particolare da Gucci Division, i cui ricavi hanno evidenziato un aumento dell’1,3% a 1.514 milioni di dollari, e dal consolidamento delle nuove acquisizioni. Gucci Division ha inoltre proseguito il costante miglioramento della propria marginalità: il rapporto tra margine lordo industriale e fatturato è salito dal 69 al 72% e in modo analogo il risultato operativo è passato dal 26% al 28,5% dei ricavi. A livello di gruppo invece, a fronte della sostanziale stabilità del margine lordo industriale pari al 69,8% dei ricavi (69,4% nel 2000), la redditività delle vendite, penalizzata dai maggiori ammortamenti dell’avviamento e dei marchi acquisiti(+39%), ha evidenziato un calo di quasi 4 punti percentuali attestandosi al 10,5%. Al lordo di tali ammortamenti il risultato operativo ha comunque ridotto la propria incidenza sul fatturato dal 18,1% al 15,5% a seguito essenzialmente delle perdite derivanti dal rilancio dei nuovi marchi e in particolare di Yves Saint Laurent per il quale è previsto il raggiungimento del break even a livello operativo entro il 2003. Nella gestione finanziaria l’ammontare dei proventi netti si è ridotto a 78,5 milioni di dollari (-46,6%) in parte a seguito della riduzione delle disponibilità finanziarie nette a 1,2 miliardi di dollari (2,1 miliardi nel 2000).

Antonia Conti