Professioni Ue in cerca di «mobilità»

04/11/2003



      Martedí 04 Novembre 2003

      NORME E TRIBUTI
      Professioni Ue in cerca di «mobilità»

      Albi & mercato – Entro fine anno la Commissione intende presentare una nuova proposta di direttiva per liberalizzare i servizi


      DAL NOSTRO INVIATO
      BRUXELLES – Professioni senza frontiere.
      La Commissione europea – su iniziativa del commissario Frits Bolkestein – presenterà entro fine anno una proposta di regolamentazione dei servizi nel mercato unico che riguarderà tutto il terziario e avrà un forte impatto sulle libere professioni. L’approvazione definitiva delle nuove regole è prevista non prima di inizio 2005. «C’è ancora un forte gap – spiega Jonathon Stodley, responsabile dell’unità per le libere professioni nel mercato unico – tra la visione di un’Unione integrata e la realtà così come è vissuta dai cittadini europei e dagli operatori del settore». La nuova regolamentazione dovrà ridurre barriere e costi per i fornitori di servizi e mantenere, contemporaneamente, un alto livello di protezione dei consumatori. «Sarà un grande vantaggio per tutti gli operatori non essere più sottoposti a diversi regimi legali o a una moltiplicazione di compiti burocratici». La direttiva sarà costituita da un mix di riconoscimento reciproco, di cooperazione amministrativa tra i vari Stati e di autoregolamentazione delle varie categorie. Il principio cardine sarà l’home country, già stabilito in una direttiva sul commercio elettronico e in una sulla televisione senza frontiere. Secondo questo principio, ideato per impedire che il fornitore di servizi sia sottoposto a una moltiplicazione di ordinamenti e regimi nazionali per veder riconosciuta la propria professionalità, chiunque rispetti le regole vigenti nel proprio Paese è autorizzato a esercitare la sua attività in tutti gli altri Stati membri. Il Paese d’origine avrà l’onere di vigilare sul suo operato. La direttiva intende anche cementare le garanzie di base a tutela dei consumatori e assicurare regole che garantiscano la professionalità dell’operatore. Verranno quindi approntati meccanismi di cooperazione, in modo che le amministrazioni possano comunicare tra loro e agire rapidamente. Il terzo importante aspetto della direttiva sarà quello di incoraggiare l’autoregolamentazione in chiave transnazionale: gli Ordini professionali e le Associazioni saranno invitati a cercare regole comuni tra gli enti dei vari Stati per facilitare gli spostamenti e i trasferimenti di professionisti. Ciò non potrà essere imposto, spiega la Commissione, ma sarà altamente sollecitato. Bruxelles non si nasconde i molti ostacoli sulla strada della liberalizzazione dei servizi nel mercato unico. Un settore importante, che contribuisce al 70% del Pil dell’intera Unione. Tra questi uno dei più scottanti è la possibilità di fare pubblicità alla propria attività. «Attualmente le possibilità per un professionista di farsi conoscere all’estero – continua Stoodley – sono limitate a causa di regole molto severe nelle comunicazioni commerciali che in alcuni Paesi diventano dei veri e propri divieti alla pubblicità. Queste misure, legate anche alle diverse culture negli Stati membri, rendono difficoltosa una libera circolazione dei professionisti in ambito europeo». È d’altronde lungo l’elenco dei vincoli all’esercizio del libero movimento: uno degli ostacoli più comuni è l’apertura di una sede all’estero, complicata da una serie di procedure burocratiche. Un capitolo della direttiva sarà così dedicato alla semplificazione amministrativa. «Cercheremo di sviluppare – spiegano dalla Commissione – l’idea di uno sportello unico per Paese, di un solo interlocutore cui fare riferimento per tutto».
      L’Italia, ma anche Francia e Germania, spiccano tra i Paesi che presentano maggiori ostacoli alla libera circolazione. Leggi che risalgono alla prima metà del ’900 complicano la vita di professionisti e cittadini e alla Commissione spetta il compito di trovare un compromesso tra situazioni molto differenti.
      La strada della direttiva sui servizi appare lunga e tortuosa.

      BARBARA PEZZOTTI