Professioni sanitarie, c’è la riforma

26/01/2006
    giovedì 26 gennaio 2006

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      La legge è stata approvata dalla camera con 366 voti a favore, 14 astensioni e appena due no

      Professioni sanitarie, c’è la riforma

        Interessati 500 mila operatori, in particolare odontotecnici

          di Agnese Tommasi

            Con un voto bipartisan (366 favorevoli, 14 astenuti e 2 contrari) la camera ha approvato la legge sulle professioni sanitarie non mediche.

            Una normativa che interessa circa 500 mila operatori della sanità e in particolare gli odontotecnici che da ben 78 anni attendevano un nuovo profilo professionale.

            Il testo di legge sulle professioni sanitarie non mediche (frutto dell’unificazione di iniziative legislative di vari parlamentari con un progetto di legge approvato dal consiglio dei ministri nel febbraio 2004) consente di dare attuazione a quanto previsto dalla modifica del Titolo V della Costituzione in materia di legislazione concorrente stato-regioni.

            Si conclude così un cammino tortuoso riguardante il riordino delle professioni sanitarie non mediche. Prima dell’approvazione di questo articolato, infatti, c’era stato un tentativo di intervento fallito con il dlgs 502/92. La normativa che dettava il profilo professionale dell’odontotecnico (insieme a quello dell’ottico) si arrestò nell’aprile 2002 proprio all’ultima tappa dell’iter previsto dal dlgs 502/92 stesso, quando il parere del Consiglio di stato evidenziò l’intervenuta modifica del Titolo V della Costituzione, deliberata negli ultimi giorni della precedente legislatura e confermata dal successivo referendum dell’autunno 2001. Si rese così necessario ripresentare un nuovo progetto di legge, ora definitivamente approvato. Il pdl sulle professioni sanitarie non mediche, divenuto ora a tutti gli effetti legge dello stato, consente finalmente di procedere, secondo quanto previsto in materia dall’articolato, alla definizione del profilo professionale dell’odontotecnico.

            ´L’approvazione definitiva da parte della camera dei deputati del pdl sulle professioni sanitarie non mediche consente di avere lo strumento giuridico con il quale si può finalmente procedere a regolamentare il nuovo profilo professionale dell’odontotecnico, un profilo che attendiamo da ben 78 anni’, commenta Maurizio Troiani, responsabile nazionale Cna Sno. ´Questa opportunità è il frutto di un impegno bipartisan dei gruppi parlamentari sia del senato che della camera dei deputati, dimostrato peraltro dalla non comune celerità con la quale la stessa camera ha provveduto a esaurire un iter legislativo appesantito dalla presenza nell’articolato di una delega al governo che impone una complessa procedura di approvazione’.

            ´Sul profilo professionale dell’odontotecnico’, continua Troiani, ´abbiamo già registrato nel recente passato lo stesso impegno bipartisan. Non va dimenticato, infatti, che prima di arrivare al parere del Consiglio di stato dell’aprile 2002, l’iter di definizione del profilo partì nel febbraio 2000 con Rosy Bindi, ministro della sanità del governo D’Alema. Proseguì poi con Umberto Veronesi, ministro della sanità del governo Amato che nel maggio 2001 trasmise il testo al Consiglio superiore di sanità il quale, nel novembre 2001, lo approvò con alcune modifiche. Il testo fu poi controfirmato dal ministro Girolamo Sirchia del governo Berlusconi e trasmesso nel dicembre 2001 al Consiglio di stato. In breve, tre ministri della salute espressione di tre diverse maggioranze parlamentari in due legislature hanno contribuito al buon esito finale’. ´Cna-Sno e le altre associazioni odontotecniche si attiveranno al più presto presso il ministero della salute perché si avvii da subito l’iter previsto dalla legge appena approvata’, conclude Troiani. (riproduzione riservata)