“Professioni” Riforma ordini, quarto tentativo

01/12/2006
    venerd� 1 dicembre 2006

    Pagina 35 – Economia

      Liberalizzazioni in Consiglio dei Ministri

        Riforma ordini, quarto tentativo

        Lobby all’attacco per ottenere ammorbidimenti dell’ultima ora

          TERESA PITTELLI

          ROMA
          Chiss� se il quarto tentativo sar� quello buono. Ieri il guardasigilli Clemente Mastella ha annunciato che oggi approder� in Consiglio dei ministri il disegno di legge che tenta di aprire gli ordini professionali alla concorrenza, con il riconoscimento di nuove professioni emergenti, la liberalizzazione di pubblicit� e tariffe e la possibilit� di creare societ� tra professionisti aperte ai soci di capitale. E nonostante le proteste e il pressing in Parlamento dei rappresentanti delle professioni, il testo che verr� sottoposto all’esame dei ministri potrebbe contenere alcune modifiche che vanno in una direzione ancora pi� liberalizzatrice, modifiche ispirate dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani.

          Deciso a difendere le liberalizzazioni del governo, ed evitare che la sostanza della sua riforma di luglio, che dava la prima spallata alle tariffe professionali e il via libera alla pubblicit�, sia annacquata dal "cedimento" di qualcuno nella maggioranza agli attacchi delle lobby, Bersani nei giorni scorsi ha insistito per inserire nel testo qualche ulteriore novit�. Salvo cambiamenti dell’ultima ora, le societ� tra professionisti saranno aperte anche alla presenza di soci di capitale �terzi�; anche i professionisti non iscritti agli ordini potranno entrare nelle nuove societ� multiprofessionali. Infine, verr� meglio precisato il cosiddetto �interesse pubblico� che distingue gli ordini tradizionali dalle nuove associazioni, in modo da evitare che i primi pretendano di mantenere o ampliare riserve di attivit� non giustificate da interessi costituzionali come ad esempio il diritto alla difesa o alla salute.

          L’intervento di Bersani � solo l’ultimo di una serie di "intromissioni" in una materia sulla quale – forse perch� in Italia i professionisti sono quasi due milioni, forse perch� molti di loro occupano i banchi del Parlamento – in tanti parlano, e le riforme non arrivano mai. Questa bozza, quindi, ha dovuto superare prima l’indignazione del ministro della Pubblica istruzione, Fabio Mussi, che aveva deplorato l’insufficiente coinvolgimento del suo ministero nella redazione del testo (poi corretto) per quanto riguarda l’accesso alla professione. Poi si � arenato nella guerriglia scatenata dal Cup, il comitato unitario delle professioni, che chiede, tra le altre cose, la salvaguardia delle prerogative degli ordini. Infine Bersani, che esige di andare avanti a muso duro nell’assalto alle corporazioni. E non si escludono nuove incursioni. A parte gli strali dell’opposizione, che ieri agli stati generali del Colap, il Coordinamento delle associazioni professionali guidato da Giuseppe Lupoi, si � fatta sentire con Maria Grazia Siliquini (An) e Michele Vietti (Udc), sembra infatti che il provvedimento, frutto di troppi compromessi, continui a non andare gi� a una parte della maggioranza. Ieri per esempio ci si � messa pure la Rosa nel Pugno, che attraverso Daniele Capezzone ha definito la proposta Mastella �inadeguata� perch� troppo conservatrice. Insomma, non � detto che il quarto tentativo di varare il ddl (che poi dovr� farsi strada in Parlamento) sia davvero quello buono.