Professioni: Riforma, Castelli apre a tutti

28/01/2005

    venerdì 28 gennaio 2005

      pagina 33 Professioni

      Riforma, Castelli apre a tutti  

      Oggi l’incontro sulla bozza del guardasigilli per il riordino delle professioni. Al vertice in 30 tra ordini, associazioni e sindacati  

      Ginevra Sotirovic

      Tutti da Castelli. Il vertice sulla riforma delle professioni si espande ancora. Prima gli interlocutori legittimati a discutere con il ministro del nuovo testo messo a punto dai tecnici del guardasigilli erano soltanto tre (Cup, Assoprofessioni, Colap) poi gli invitati sono diventati cinque (con l’aggiunta dell’Adepp, casse, e Consilp, sindacati) e adesso, attesi questo pomeriggio a via Arenula, sono oltre una trentina tra ordini, collegi, associazioni, professioni non regolamentate, sindacati e organismi nazionali.

      Il ministro della giustizia ha deciso di fare le cose in grande e di invitare tutti coloro che in queste settimane (da quando cioè si è cominciato a parlare del nuovo testo di legge) hanno manifestato la volontà di partecipare al primo incontro indetto dal ministro sul tema delle professioni. A via Arenula, quindi, a partire dalle tre di oggi è previsto un lungo elenco di relatori ai quali il guardasigilli presenterà ufficialmente il proprio testo

      La notizia di un cambiamento nei programmi stabiliti una settimana tra Castelli, il presidente Cup, Raffaele Sirica, il coordinatore del Colap, Giuseppe Lupoi, e il presidente di Assoprofessioni, Giorgio Berloffa ha raggiunto ieri gli ordini, mentre erano riuniti in assemblea per eleggere il nuovo direttivo Cup. Elezione che però l’assemblea ha deciso di far slittare al prossimo settembre 2005, quando è previsto il rinnovo della presidenza.
      Sarà dunque la stessa squadra che finora ha affiancato Sirica nella lunga e difficile strada verso la riforma delle professioni a gestire questa ennesima fase di dialogo e di confronto con il governo.

      Nessun parere è stato espresso anche sulla riforma Castelli (secondo punto all’ordine del giorno) dal momento che il ministro preferisce presentare di persona i contenuti del proprio testo di legge che fonde la bozza Vietti con il ddl Cavallaro-Federici all’esame del senato, non senza adeguare le norme al nuovo assetto costituzionale che affida alle regioni la competenza concorrente in materia. Il presidente del Cup fisserà domani, subito dopo l’incontro con il ministro, la data della prossima assemblea dedicata completamente all’esame del testo.

      Qualche posizione, però, è già stata espressa. Come quella degli avvocati preoccupati per l’ingerenza del ministro sui codici deontologici degli ordini. O come quella del coordinatore del Colap, Lupoi, che ha già fatto trapelare una certa delusione per l’impianto di una riforma che ancora una volta, secondo il Colap, sembra più intenzionata a tutelare gli ordini che a regolamentare quelle associazioni che da anni sono in attesa di una normativa di settore.

      Numerose saranno però anche le espressioni del mondo professionale che non si sono ancora pronunciate sull’argomento e quelle che finora erano state escluse da un confronto sulla riforma. Tra queste c’è la Confcommercio di Sergio Billè, spesso critico nei confronti degli alti costi dei servizi professionali, invitata a esprimere un primo parere sul progetto. Ma anche organismi di rappresentanza di categoria, come l’Oua, braccio politico dell’avvocatura.

      Tanti sono gli ospiti e gli iscritti a parlare che viene da chiedersi se il ministro riuscirà a contenere gli interventi in un solo pomeriggio o se ci vorrà un doppio appuntamento a stretto giro. (riproduzione riservata)