“Professioni” Piace la formazione gratuita

11/12/2006
    sabato 9 dicembre 2006

    Pagina 43 – Professioni

      Piace la formazione gratuita

        Gi� utilizzati 2,8 mln. In pole sanitari, commercialisti e consulenti del lavoro. Verso l’esaurimento le risorse di Fondoprofessioni

          di Gabriele Ventura

            La formazione gratuita piace ai professionisti. E in particolare a sanitari, commercialisti e consulenti del lavoro. Si avviano all’esaurimento, infatti, le risorse messe a disposizione dal secondo bando di Fondoprofessioni, partito il 5 giugno scorso. Gi� 2,8 milioni su 3,2 sono stati utilizzati per il finanziamento di 96 piani. Restano quindi 450 mila euro che verranno assegnati prima di Natale. E precisamente, il consiglio di amministrazione di Fondoprofessioni, fondo paritetico per la formazione continua nato dall’accordo tra i sindacati dei professionisti (Consilp-Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa) e quelli dei lavoratori (Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat e Uil-Tucs), si riunir� il prossimo 18 dicembre per passare al vaglio i restanti piani (76) dei 172 presentati ed esaurire le risorse del bando 01-06. Resta aperto, invece, l’avviso 02-06, che riguarda per� la formazione individuale, e quindi le microstrutture. La prima tornata di finanziamenti, intorno ai 300 mila euro, verr� assegnata entro dicembre, e il bando chiuder� a maggio. Visti questi numeri, assicura il direttore del Fondo, Franco Valente, con tutta probabilit� Fondoprofessioni sar� in grado di avviare verso febbraio-marzo la gestione a regime, una volta chiusa quella di rodaggio. E cos� la formazione sar� alimentata solo dai contributi (calcolati in uno 0,30% della retribuzione lorda del dipendente) che i professionisti datori avranno deciso di versare attraverso le dichiarazioni dm/10.

              Per quanto riguarda, invece, le caratteristiche dei piani presentati che, lo ricordiamo, devono in primo luogo essere concreti, la parte del leone la fanno quelli settoriali (48), seguiti da quelli aziendali (33) e infine dai trasversali (15). In particolare, le risorse sono state richieste perlopi� dai professionisti sanitari e da quelli economico-amministrativi (commercialisti e consulenti del lavoro). �Questo fondo’, ha spiegato Valente, �ha la capacit� di attirare l’attenzione delle microstrutture produttive, che vi accedono per ampliare la fiducia nel professionista che le segue. Abbiamo le risorse per poterci sviluppare e attendiamo con grande fiducia i riscontri dell’Inps’. �Prevediamo poi’, ha continuato il direttore del Fondo, �di far partire le attivit� del comitato scientifico per condurre un’analisi dei bisogni dei professionisti. Una sorta di atlante delle libere professioni’. Infine, Fondoprofessioni � impegnato a dare il via a quattro azioni di sistema: la prima incentrata sugli studi professionali; la seconda � un’analisi dei bisogni delle categorie (in primo luogo i sanitari); poi particolare attenzione alle pari opportunit�, visto che l’80% degli addetti ai lavori sono donne; e infine la quarta azione ha come obiettivo la formazione dei referenti delle parti sociali. (riproduzione riservata)