“Professioni” Meno privilegi per gli Ordini

04/12/2006
    sabato 2 Dicembre 2006

      Pagina 8 – Economia/Primo Piano

      LE RIFORME
      VENT’ANNI DOPO

        Meno privilegi per gli Ordini

          Professionisti: libero accesso, cancellati i minimi tariffari, via libera alla pubblicit�

            Ricambio generazionale
            Tetto ai mandati per gli incarichi direttivi
            Ai concorsi gli anziani conteranno meno

              Paolo Baroni
              ROMA
              Una riforma di cui si discute da 30 anni. Dopo i tanti tentativi falliti sia dal centrosinistra che dal centrodestra, il governo ci riprova. Cerca di metter mano all’ordinamento delle professioni liberalizzando e riordinando il settore (anche con l’accorpamento di ordini e albi) e con il disegno di legge delega approvato ieri dal Consiglio dei ministri, dopo un paio di tentativi andati a vuoto, rivoluziona un settore che interessa 1,9 milioni di professionisti iscritti ai tradizionali albi (avvocati, notai, ingegneri, medici, giornalisti, ecc.) e altri 3,5 milioni di professionisti non regolamentati. �Abbiamo fatto una cosa interessante ed incisiva – assicura il ministro della Giustizia Clemente Mastella -. Il mio Ddl contiene aspetti che lo rendono fortemente innovativo e mette al centro della riforma la salvaguardia della qualit� professionale degli operatori intellettuali per la tutela dei consumatori�.

              Il primo obiettivo della nuova legge � consentire a tutti il libero accesso alle varie professioni, senza vincoli di numero (fuorch� per le funzioni pubbliche o con uno specifico interesse generale, come i notai), eliminando barriere territoriali e rendendo possibile l’utilizzo della pubblicit�. Per il ministro Pierluigi Bersani (Sviluppo economico) �il testo consolida le acquisizioni gi� fatte dal governo e apre una prospettiva di riforma significativa�. Ora bisogna fare in modo di �non svilirlo�. Commenti positivi anche dai ministri Cesare Damiano (Lavoro), Linda Lanzillotta (Affari regionali) e Giovanna Melandri (Politiche giovanili), mentre in Consiglio dei ministri si sarebbe levata la voce critica di Emma Bonino (Politiche europee) che avrebbe gradito una maggiore liberalizzazione.

              Molte novit� riguardano i meccanismi di accesso. Verranno riformati i tirocini che potranno iniziare gi� nella fase finale degli studi, avranno una durata massima di 12 mesi e richiederanno un �equo compenso�. � poi previsto che nei concorsi, a carattere nazionale, meno della met� dei componenti delle commissioni esaminatrici venga indicata dagli ordini, quindi sar� favorito il ricambio generazionale negli incarichi direttivi (con un tetto al numero dei mandati) ed infine si prevedono iniziative a sostegno dei giovani meritevoli, dalle borse di studio agli aiuti per i tirocinii.

              Pi� in generale il Ddl Mastella prevede il riconoscimento pubblico delle associazioni professionali che dovranno rispondere a precisi requisiti di seriet� e organizzazione interna, tutelare gli utenti e certificare la qualit� professionale dei propri iscritti. � prevista la riduzione progressiva di ordini, albi e collegi professionali favorendo l’accorpamento di gruppi professionali omogenei e consentendo loro anche di trasformarsi in associazioni professionali di natura privatistica ma assoggettate al controllo pubblico. Introdotti pi� controlli deontologici anche attraverso verifiche affidate a rappresentanti non tutti iscritti allo stesso albo ed eventuale sanzione degli ordini territoriali e nazionali. Confermata l’abolizione dei minimi tariffari (posto comunque un limite massimo) con obbligo di informazione preventiva al cliente e si consente il ricorso alla pubblicit� per comunicare costi, specializzazioni e servizi offerti. I professionisti saranno obbigati a sottoscrivere un’assicurazione per i danni che potrebbe causare all’utente.