“Professioni” La riforma Mastella in Consiglio dei ministri

22/11/2006
    mercoled� 22 novembre 2006

    Pagina 41 – Economia/Imprese&Mercati

      Ecco il testo definitivo del provvedimento. Il ministero dell�Universit� collegher� ordini e formazione

        Pubblicit� e societ� all�americana
        cos� cambiano le professioni

          La riforma Mastella venerd� in Consiglio dei ministri

            LUCA IEZZI

              ROMA – Pubblicit� per aumentare la concorrenza, societ� di professionisti per migliorare l�efficienza e maggiori obblighi di trasparenza nella gestione dei tirocini e nell�ingresso dei giovani. La rivoluzione soft degli ordini e delle professioni del ministro della Giustizia Clemente Mastella � pronta per essere presentata al Consiglio dei ministri di venerd�.

              Nonostante la massima apertura professata dal ministro quasi nessuna delle modifiche proposte dal mondo professionale � stata recepita nell�ultima versione che invece si � arricchita di un articolo (ora sono nove). Si tratta dell�articolo 5 che rimanda al ministero dell�Universit� il coordinamento tra la normativa sui titoli di studio e quella relativa all�accesso alle professioni anche prevedendo �la possibilit� di effettuare parzialmente il tirocinio contemporaneamente all�ultima fase degli studi universitari�. E proprio l�ingresso nella professione, attraverso il tirocinio e l�esame di Stato, si conferma come una delle attivit� pi� importanti affidate agli ordini. �L�accesso deve essere libero, senza vincoli di predeterminazione numerica se non per specifiche eccezioni per attivit� in cui si esercitano funzioni pubbliche� recita l�articolo due. In quello successivo si specifica che il tirocinio deve essere �di durata limitata� e al tirocinante �deve essere riconosciuto un equo compenso commisurato all�effettivo apporto all�attivit� dello studio�.

              Di interesse generale le disposizioni che permettono ai professionisti di farsi pubblicit� purch� abbia �carattere informativo e sia rispettosa della credibilit� dell�esercizio professionale�. I corrispettivi delle prestazioni invece dovranno essere stabiliti �con determinazione consensuale delle parti; garantendo il diritto del cliente alla preventiva indicazione dei criteri di determinazione�. Confermato anche l�obbligo di un� assicurazione per la responsabilit� civile in caso di danni causati nell�esercizio dell�attivit�.

              Nell�ultimo articolo il governo si riserva la delega per regolare le societ� di professionisti. Avranno una ragione sociale nuova, attualmente non prevista dal codice civile. I soci potranno appartenere anche a ordini diversi, mentre i soci non iscritti a nessun ordine potranno detenere solo una partecipazione minoritaria.

              Dopo l�approvazione del Consiglio dei ministri inizier� l�iter parlamentare e in caso di approvazione il governo avr� 18 mesi per esercitare la delega. Tempi lunghi che non escludono ulteriori modifiche. Per quanto la bozza chieda una razionalizzazione degli ordini non si annunciano riduzioni del numero degli albi quanto piuttosto il tentativo di bloccare la proliferazione.

              Diviso il mondo professionale: �Appare ancora largamente insoddisfacente ed anzi in taluni punti anche peggiorata� ha affermato Michelina Grillo, presidente dell�Organismo Unitario dell�Avvocatura. Positiva invece Assoprofessioni: per il segretario generale, Roberto Falcone, �la bozza ha saputo fotografare in maniera reale e obiettiva il mondo delle professioni, assecondando l�orientamento del mercato�.