Professioni in audizione a Bruxelles

01/10/2002


ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
232, pag. 41 del 1/10/2002
di Ginevra Sotirovic



Riconoscimento.

Professioni in audizione a Bruxelles

Tutte le professioni Ue per la prima volta a Bruxelles. Trentanove gli iscritti a parlare di tutti i paesi membri per dire la propria sulla proposta di direttiva sul reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, che è in corso d’esame.

Una lunga giornata che vede protagoniste le professioni europee quella che si apre questa mattina a Bruxelles nella sala emiciclo del parlamento Ue, presa in prestito dalla commissione affari legali e mercato interno per la prima audizione di tutte le categorie professionali. Lungo l’elenco dei nomi che dovranno sfruttare questa occasione per cercare di indirizzare il lavoro della commissione e del relatore, Stefano Zappalà, che a breve terrà la relazione illustrativa sulla proposta di direttiva, che così com’è scontenta molti professioni italiani e non solo. Il primo impianto, infatti, a detta soprattutto degli italiani, trae diretta ispirazione dal modello anglosassone e quindi da un’impostazione fortemente associativa che tende a eliminare qualsiasi vincolo e barriera in favore della legge del libero mercato.

Spetterà, per il momento, a Maurizio De Tilla, presidente delle Casse di previdenza privatizzate dei professionisti il compito di illustrare, in pochi minuti, la posizione degli ordini italiani e a Giuseppe Lupoi, coordinatore del Colap, il comitato che riunisce circa cento professioni non regolamentate, quello di difendere il ruolo e la funzione svolta dalle associazioni, che in Italia, tra l’altro, non possono contare su un sistema codificato di riconoscimento giuridico.

Una volta ascoltate tutte le istanze, Zappalà avrà tempo poco più di un mese per mettere a punto un progetto di modifica dell’attuale testo per conciliare le spinte più liberiste dei paesi anglosassoni con le esigenze del sistema professionale regolamentato. ´La prossima settimana la commissione deciderà il calendario dei lavori, ma se tutto va bene conto di portare in aula il nuovo testo della direttiva nella seduta plenaria del parlamento, prevista per dicembre’, spiega a ItaliaOggi Zappalà.

Intanto il Cup, il Comitato unitario delle libere professioni, si prepara per un altro appuntamento a Bruxelles (il 5 novembre) che vedrà impegnati i presidenti degli ordini e collegi che proprio domenica scorsa hanno insediato una commissione ad hoc per mettere a punto una posizione unitaria sulle linee di modifica della Direttiva europea.