Professioni al tavolo della concertazione

12/05/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Consilp e Confedertecnica diventano parti sociali

    Professioni al tavolo della concertazione
    M.C.D.
    ROMA I liberi professionisti parteciperanno al tavolo della concertazione con le altre parti sociali. Saranno rappresentati dalle due Confederazioni sindacali del settore, Consilp e Confedertecnica: la prima riunisce una dozzina di sigle, mentre la seconda raccoglie sei associazioni del settore tecnico.
    Il riconoscimento arriva dopo un lungo pressing ed è stato ufficializzato con l’adesione di Confedertecnica e Consilp «ai contenuti e alle procedure concertative, così come espresse nel Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione firmato fra il Governo e le parti sociali il 1° febbraio 1999».
    Il riconoscimento delle sigle sindacali delle professioni tra gli attori della concertazione è stato ufficializzato ieri al ministero del Lavoro, alla presenza anche di rappresentati della presidenza del Consiglio.
    Per Gaetano Stella e per Carlo Daniele, alla guida rispettivamente di Consilp e Confedertecnica, «si tratta di un risultato storico. Finalmente si pone fine all’esclusione dalla concertazione dei liberi professionisti, che producono circa il 12% del Pil».
    Vilma Iaria, presidente nazionale dell’Associazione dottori commercialisti (Adc), sottolinea che, in questo modo, alle Confederazioni sindacali è stata riconosciuta la rappresentanza dei professionisti. Infatti, l’intervento del ministero del Lavoro e della presidenza del Consiglio — se le Confederazioni sapranno raccogliere la sfida — potrebbe cambiare i rapporti di forza all’interno degli organismi professionali. I sindacati di categoria, finora piuttosto deboli se si esclude il ruolo svolto nella firma del contratto di lavoro per i dipendenti, potrebbero insomma riuscire progressivamente a impadronirsi di spazi per la tutela economica degli iscritti. Oggi anche questi ambiti sono appannaggio degli Ordini, che "mischiano" la natura di enti pubblici destinati a garantire l’interesse generale attraverso la vigilanza sugli iscritti con quella di organismi "votati" a difesa dei professionisti stessi.
    Intanto, il nuovo clima ha fatto ripartire il confronto per il rinnovo del contratto dei dipendenti degli studi professionali. Le trattative, infatti, sono state a lungo interrotte anche per "convincere" il Governo al riconoscimento. A questo punto per i dipendenti degli studi (secondo i sindacati si tratta di 1,2 milioni) la strada per il rinnovo potrebbe essere in discesa.
    Sabato 12 Maggio 2001
 
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