Prodotto Italia, cala il tutto esaurito

26/03/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
072, pag. 15 del 26/3/2003
di Andrea G. Lovelock

L’analisi sui pacchetti offerti dai tour operator esteri è stata condotta dal centro studi dell’Enit

Prodotto Italia, cala il tutto esaurito

Gli Stranieri Preferiscono Trattorie Tipiche Al Ristorante In Hotel

Gli olandesi amano molto il campeggio, mentre i giapponesi preferiscono gli alberghi a quattro e cinque stelle; gli inglesi richiedono quasi sempre la mezza pensione, al contrario dei giapponesi che richiedono spesso il solo pernottamento con pranzi e cene nei ristoranti tipici. Sono queste alcune delle indicazioni sulle modalità dei package venduti sui mercati esteri, emerse da un recente studio che l’Enit ha presentato al Working party on statistics, una sorta di convention sugli osservatori statistici che periodicamente viene organizzato dall’Ocse a Parigi tra i principali enti turistici dei paesi del mondo a forte vocazione ricettiva.

Elaborata dall’ufficio studi dell’ente di promozione di via Marghera, l’analisi sui parametri operativi dei pacchetti offerti dai tour operator dei singoli mercati esteri può essere un contributo per le strategie marketing dell’incoming. In generale, lo scorso anno, sono stati certificati oltre 356 milioni di pernottamenti di turisti stranieri in Italia, di cui il 38% in alberghi, il 12% in strutture extra-alberghiere, come per esempio i campeggi e residence, e il 49% in case e appartamenti privati.

L’osservatorio Enit ha poi focalizzato l’attenzione su due modalità di soggiorno: la tipologia di pernottamento e i servizi assemblati nei pacchetti, delineando i gusti degli ospiti stranieri nella penisola. Tra i primi cinque principali mercati di riferimento è emerso che, in generale, la cosiddetta pensione completa non è più la formula più venduta.

La maggior parte dei turisti stranieri ama acquistare pacchetti che prevedano almeno un pasto in ristoranti tipici; invece, nei casi di visitatori dal budget ridotto, la classica sosta in snack-bar o tavole calde a buon mercato.

Ad amare la sperimentazione di ristoranti e trattorie non legati a servizi alberghieri sono soprattutto giapponesi, spagnoli e francesi, mentre è elevata la percentuale di svedesi (33%), tedeschi (32%) e danesi (26%) che acquistano pacchetti con i soli servizi di pernottamento alberghiero, senza ristorazione inclusa nel prezzo.

Riguardo poi alle soluzioni d’alloggio, l’analisi del centro studi Enit mette in luce che gli alberghi a quattro e tre stelle sono le strutture generalmente più gettonate assorbendo quasi il 45% del totale degli ospiti. Mentre, per quanto riguarda il dettaglio di questa voce, i clienti provenienti dall’Inghilterra, Danimarca e Belgio si orientano spesso verso alberghi a due, tre stelle, mentre chi denota un’ampia disponibilità e acquista pacchetti con pernottamenti in hotel a quattro o cinque stelle sono giapponesi, americani, inglesi e francesi.

Tra i mercati emergenti, per esempio la Russia, si nota una forte richiesta di alberghi a tre stelle con una spiccata preferenza per la mezza pensione, acquisita dal 49% dei russi.

Per gli analisti dell’Enit, a conclusione di questo attento studio sui package, c’è la tendenza sempre più marcata a richiedere, con crescente frequenza, soluzioni alternative all’albergo, quali residence e bed&breakfast, con una forte erosione dello share riguardante il full-board.

I turisti europei hanno ormai una tale familiarità con la destinazione Italia che si rivolgono al tour operator o all’agente di viaggio di riferimento con la richiesta di prenotare un alloggio discreto, confortevole, senza i servizi di ristorazione, ma prevedendo soste-pranzo o cene in locali e trattorie tipici. Non si tratta, in molti casi, di una discriminazione verso i ristoranti degli alberghi, che, negli ultimi tempi, sono migliorati nel servizio e qualità dei piatti, quanto di un’esigenza molto sentita, e tanto più logica, se si considera che l’Italia è apprezzata nel mondo anche per la sua buona cucina.