Prodi: “Il Patto terrà conto della guerra”

24/03/2003
      22 MARZO 2003

       
       
      Pagina 19 – Economia
       
       
      Le previsioni
      Per il presidente della Commissione servono misure adeguate per rilanciare l´economia europea
      Ma Ue ed Italia tagliano la crescita Prodi: "Il Patto terrà conto della guerra"
              Il governo si prepara a ridurre di un punto, all´ 1,3%, l´aumento del Pil nel 2003
              DAL NOSTRO INVIATO

              BRUXELLES – «La crescita resta debole, servono misure adeguate», ammonisce Romano Prodi al vertice europeo di Bruxelles. E difatti tutti i paesi dell´Ue stanno rivedendo le proprie stime sull´economia, alla luce della crisi irachena. Francia e Germania lo hanno già fatto, l´Italia sta per seguire. Ora, il ministro Giulio Tremonti sostiene che «è ancora presto» per valutare l´impatto economico del conflitto. Ma al Tesoro stanno già lavorando su alcune ipotesi, che saranno rese note a fine mese. La principale allinea la crescita italiana alle previsioni di Fmi ed Ocse, limando all´ 1,3% circa il Pil 2003, un punto in meno rispetto alle previsioni iniziali. In questo caso, il rapporto deficit-pil si attesterebbe intorno al 2%, mezzo punto in più del previsto.
              Anche la Commissione sta ritoccando le proprie cifre. La crescita 2003 di Eurolandia dovrebbe posizionarsi intorno all´1%, ma sono previsti tre scenari, ciascuno con qualche decimale di differenza, a seconda della durata e dell´intensità del conflitto. A questi scenari si riferiscono anche le stime sul prezzo del petrolio, determinanti ai fini del Pil. La Commissione ne formula due. Il primo, in caso di conflitto breve, prevede un immediato rialzo fino a 50 dollari, seguito da una discesa nel giro di un paio di mesi a quota 25-30 dollari. Il secondo ipotizza una guerra più lunga e allargata ad altri paesi, con un balzo del greggio fino a 60-80 dollari. Bruxelles non è tuttavia preoccupata per le sorti del petrolio iracheno: dall´Iraq arriva solo il 3,5% del fabbisogno Ue. Secondo Prodi, il patto di stabilità è compatibile con le misure per rilanciare l´economia: e nel valutare il suo rispetto, la Commissione terrà conto «anche delle circostanze eccezionali come la guerra».
              (e.p.)