Proclamazione stato di agitazione dipendenti NH Italia

Comunicato sindacale

In data 7 agosto 2012 si è svolto il secondo incontro in relazione alla procedura L. 223 aperta da NH Hotel il 17 luglio 2012 relativa alla denuncia di 382 esuberi.
Le segreterie nazionali unitamente alla delegazione sindacale hanno proposto un percorso di confronto con l’obiettivo di salvaguardare appieno l’occupazione mettendo in campo un insieme di strumenti alternativi e non traumatici per il personale Nh Italia.
Nello specifico abbiamo proposto un piano di incentivi su base volontaria rivolto a tutte le lavoratrici e lavoratori; il ricorso alla cassa integrazione almeno fino al 31.12.12, nonché la disponibilità a discutere interventi sull’organizzazione del lavoro utili a recuperare margini di efficienza, produttività e redditività.
L’azienda ha di fatto ignorato le disponibilità di FILCAMS FISASCAT UILTUCS espresse al tavolo negoziale, aprendo esclusivamente sulla possibilità di garantire incentivi all’esodo ma negando altri spazi di trattativa.
NH Italia ha di fatto ritenuto insufficiente il ricorso alla cassa integrazione e inadeguato l’intervento sull’organizzazione del lavoro, riconfermando la volontà di licenziare sia per riorganizzazione che per cessazione di attività.
Stante la gravità delle suddette posizioni aziendali che continuano ad ignorare il ruolo di interlocuzione delle OO.SS, e la drammaticità dell impatto sociale della procedura di licenziamento collettivo, le Segreterie nazionali congiuntamente alla delegazione sindacale hanno proclamato un pacchetto di 16 ore di sciopero.
Il pacchetto sarà effettuato con le seguenti modalità : 8 ore da effettuare fin da subito a livello territoriale/ struttura alberghiera e ulteriori 8 ore a livello nazionale.
Le lavoratrici e i lavoratori NH Hotel saranno informati e coinvolti attraverso le strutture sindacali territoriali durante le assemblee che verranno programmate localmente.
L’auspicio di FILCAMS FISASCAT e UILTUCS é che nei prossimi giorni, anche in occasione degli appuntamenti previsti per legge, l’azienda cambi sostanzialmente atteggiamento e incominci un reale percorso di negoziazione utile a trattare la permanenza nel ciclo produttivo di tutti i lavoratori coinvolti.

p. La FILCAMS-CGILp. La FISASCAT-CISLp. La UILTuCS-UIL

Roma, 7 agosto 2012

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         NOTA ESPLICATIVA