Billa AG, proclamazione stato di agitazione e sciopero 27/04/2012

Segreterie Nazionali

Comunicato Sindacale
Billa vuole solo licenziare

Dopo numerosi incontri effettuati tra le OO.SS. e l’Azienda a seguito dell’apertura della procedura di mobilità per la chiusura delle filiali di San Cesario di Lecce, Porcia (PN), Bassano del Grappa (VI), San Giorgio in Bosco (PD), Grezzana (VR) e Crocetta del Montello (TV), il 26 aprile 2012, dopo otto ore di discussione presso il Ministero del Lavoro, l’Azienda non ha voluto sottoscrivere alcun accordo al fine della salvaguardia dei livelli occupazionali, attraverso il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria, come invece, si era resa disponibile nei precedenti incontri effettuati in sede sindacale.

Questa posizione aziendale è gravissima, anche a fronte del fatto che il Ministero del Lavoro ha specificato che sarebbe stato possibile tutelare i lavoratori, attraverso la concessione della CIGS per 24 mesi, come da noi richiesto.

Nonostante tutto l’azienda ha negato qualsiasi possibilità di utilizzo di ammortizzatore sociale non traumatico, pertanto, 146 lavoratori saranno LICENZIATI nei prossimi giorni, senza alcuna tutela e solo con l’indennità di mobilità prevista per legge.

Rispondiamo con decisione a questa ulteriore arroganza aziendale, mettendo in campo una forte mobilitazione e continuando a coinvolgere le Istituzioni locali e l’opinione pubblica, al fine di contrastare, questa gravissima posizione aziendale.

Pertanto dal 27 Aprile 2012, si dichiara sciopero in tutte le filiali coinvolte finché non vi saranno mutamenti delle posizioni aziendali, impugnando inoltre ogni licenziamento comunicato dall’azienda.

Alla luce di questa grave situazione chiediamo a tutti i Territori di sostenere la vertenza in atto, coinvolgendo in azioni di lotta tutti i lavoratori del Gruppo Billa A.G.

Roma, 26 Aprile 2012