Processo a Bové – il manifesto 16 Febbraio 2001


il manifesto 16 Febbraio 2001



Processo a Bové
FRANCIA Accusato per l’assalto al McDonald’s nel 1999

E’ iniziato ieri il processo d’appello contro José Bové, il leader sindacale della Fédération paysanne sotto accusa insieme a altri nove contadini francesi per l’assalto a un Mc Donald’s a Millau, nel sud della Francia, nel 1999 durante una marcia di protesta contro gli Usa e le sanzioni imposte dal Wto sui prodotti di qualità europei – Bovè e i suoi contestatori marciavano in difesa del Roquefort e del fois gras – dopo il rifiuto dell’Europa di importare la carne agli ormoni americana. La sequenza giudiziaria da un’udienza all’altra, si ripete anche per un altro capo d’accusa di cui Bové deve rispondere con altri per aver rinchiuso funzionari in un edificio del ministero dell’Agricoltura, durante la marcia del ’99. Bové ha detto ieri nella conferenza stampa indetta dal suo sindacato, che la prigione – tre mesi di carcere è la richiesta contro di lui, la sentenza ci sarà il mese prossimo – non lo fermerà nella lotta, che lo ha reso popolare in Francia, contro i fast food e i loro prodotti "schifosi", la "malbouffe", secondo la definizione da lui coniata. Il leader del sindacato contadino, uno degli animatori delle marce antiglobalizzazione da Seattle a Davos, ha invece smentito l’intenzione di correre per le presidenziali francesi l’anno prossimo, per le quali avrebbero fatto il suo nome i verdi, dopo che aveva rinunciato la leader del partito Dominique Voynet (che ieri ha annunciato anche le dimissioni dall’attuale incarico di ministra dell’ambiente, per candidarsi alle elezioni amministrative).