PRIMO NOVEMBRE, NO AL LAVORO FESTIVO NEL COMMERCIO

25/10/2012

25 ottobre 2012

Primo novembre, No al lavoro festivo nel commercio

In Veneto, ma anche a Reggio Emilia e Modena, le lavoratrici e i lavoratori del commercio incroceranno le braccia il prossimo Primo novembre, festa di ogni Santi.

“Perché insistere a voler aprire oltre alle domeniche, anche le giornate di festività religiose e laiche?” si legge nel comunicato diramato dalle Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil del Veneto. “Queste aperture non hanno portato nuova occupazione, ma hanno solo peggiorato le condizioni di chi nei centri commerciali ci lavora, hanno solo procurato pesanti disagi sui turni di lavoro alle lavoratrici e lavoratori con conseguenze alle loro famiglie.
“Aprire anche il 1° novembre” secondo i sindacati “non significa generare più consumi, perché siamo in un momento drammatico di crisi, che non favorisce espansione commerciale”.
Contrari anche i sindacati del commercio di Modena e Reggio Emilia che hanno proclamato una giornata di sciopero per la prossima festività.
Da marzo ad oggi sono ormai 7 le giornate di sciopero indette dalle categorie del commercio di CGIL, CISL e UIL modenesi nelle giornate festive: Pasqua e Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno e 15 agosto.
“La deregulation degli orari introdotta dal Governo Monti ha eliminato in Italia, unico paese in Europa, ogni regola in materia di orari commerciali, nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie” affermano nel loro comunicato. “Peraltro nessuno degli effetti positivi annunciati si è verificato: l’occupazione si riduce, i prezzi aumentano, la concorrenza cala. In aggiunta molte imprese della Grande distribuzione hanno disdettato i contratti aziendali, riducendo stipendi e diritti.”