Primavera antirazzista per dire sì ai migranti

09/03/2010

«Primavera antirazzista » è il nome della campagna sulle tematiche del lavoro e dell’immigrazione che si svolgerà dall’1 al 21 marzo in molte città italiane, da Cuneo a Roma. È promossa dalla Cgil in unione con Acli, Arci, Sos razzismo e Uil. Una manifestazione nata dopo i fatti di Rosarno e incominciata durante lo sciopero degli immigrati lo scorso 1 marzo.
Momenti di dibattito, sensibilizzazione e lotta a difesa della promozione dei diritti dei migranti, contro ogni forma di razzismo per estendere gli spazi del dialogo e ridurre quelli dello sfruttamento e delle mafie. Una serie di iniziative, da quella sul caporalato, che si intitola «Nuova schiavitù », a «Razzismo, inclusione sociale e fragilità di rapporti». Saranno coinvolti, dunque, il mondo del lavoro, studenti e insegnanti, i migranti, che interverranno con le loro opinioni e testimonianze. In linea con la piattaforma dello sciopero del 12 marzo, durante tutta la primavera antirazzista verranno affrontate anche le questioni legate al reato di clandestinità introdotto dalla legge «Bossi-Fini ». Clandestinità, caporalato e razzismo sono le tre parole d’ordine di questa primavera. L’iniziativa si svolge tra l’altro durante il terzo congresso della Filcams Cgil. La primavera «gialla» (colore della manifestazione dei migranti) terminerà a Roma con la proiezione del video di Rai Teche sull’emigrazione italiana dal titolo «Migranti di ieri e di oggi».