Prima volta all’estero: La Coop sbarca in Croazia

08/11/2000

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Mercoledì 8 Novembre 2000
italia – economia
Il gruppo commerciale ha varato un piano di investimenti da oltre 150 miliardi per due maxicentri La Coop sbarca in Croazia Primo intervento all’estero della grande distribuzione alimentare italiana: nel mirino anche la Slovenia

MILANO La grande distribuzione italiana gioca la carta della internazionalizzazione. Il primo progetto in grande stile di export oltreconfine di una formula commerciale italiana, che si può in qualche modo identificare come il tentativo di reagire all’ingresso massiccio in Italia dei colossi stranieri, è targato Coop, ed è stato promosso in particolare da Coop Nord-Est (1.500 miliardi di fatturato commerciali, cui se ne aggiungono almeno altri cento dall’attività nel settore turistico; 4 ipermercati, 76 supermarket e 380mila soci tra Emilia, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia). L’investimento iniziale è di una ottantina di miliardi, probabilmente destinati a raddoppiare per realizzare l’intero programma. Il gruppo Coop nel suo complesso è il leader della grande distribuzione italiana con oltre 16mila miliardi di fatturato.

«Realizzeremo un grosso centro commerciale a Zagabria — spiega Renzo Testi, presidente di Coop Nord-Est — al quale si aggiungerà un altro shopping center sempre nell’area della capitale croata. Ma stiamo attenti a valutare qualunque opportunità offra il mercato, con particolare riguardo all’Europa orientale, dove credo che ci siano ottime possibilità di crescita. Abbiamo esaminato con attenzione anche la Slovenia, anche se non siamo ancora entrati nella fase esecutiva. Ora tutto il sistema Coop deve aprire una discussione sulla necessità di internazionalizzare l’attività, visto che la formula dell’ipermercato, collegato a centri commerciali, può essere sviluppata oltreconfine, facendo leva sulla sua autonomia commerciale e logistica».

In Italia lo storico primato del gruppo Coop è fortemente minacciato dalla sfida di colossi del calibro di Carrefour e Auchan-Rinascente. «Abbiamo ancora possibilità di crescita — aggiunge Testi — in diverse regioni e soprattutto al Sud. L’operazione Croazia coinvolge direttamente anche Coop Italia, ossia il nostro consorzio per gli acquisti, perché svilupperemo nuovi mercati per i prodotti italiani e, nello stesso tempo, avvieremo rapporti nuovi con le realtà industriali della Croazia e dell’Est Europa. In questo senso abbiamo partecipato al protocollo di coordinamento tra le imprese italiane per gli investimenti nell’area. Del resto la cooperazione italiana di consumo ha una grande carta da giocare, siamo i leader in Europa, mentre in altri paesi le altre catene distributive cooperative hanno subito pesanti rovesci. Dobbiamo perseguire la strada della internazionalizzazione, delle alleanze con le altre cooperative ma dobbiamo anche essere aperti a valutare partnership con altri grandi gruppi distributivi senza preclusioni».

E veniamo ai dettagli dell’operazione. Il primo centro commerciale a essere realizzato sarà il King Cross Jankomir, alle porte di Zagabria, ed aprirà i battenti nella primavera del 2002. Per sviluppare questa iniziativa Coop Nord-Est ha siglato una apposita intesa con la società di costruzioni Coimpredil, che ha già realizzato iniziative analoghe nell’Est Europa (Polonia, in particolare).

La Coop Nord-Est ha costituito a Zagabria due società di diritto croato. La Hipermarketi Coop è stata creata per la realizzazione in compartecipazione con Coimpredil del centro commerciale King Cross Jankomir e la gestione dell’ipermercato previsto nel centro. Il progetto prevede la realizzazione di un secondo centro commerciale. Pertanto è stata costituita anche la Coop Zagreb per la realizzazione di un altro ipermercato in località Laniste, sempre nei dintorni di Zagabria. Di entrambe le società è amministratore delegato Lucio Tolloi, vicepresidente di Coop Nord-Est. Il centro commerciale King Cross Jankomir avrà parcheggi per 2mila posti auto e sarà collegato alla città dai mezzi pubblici. Nella galleria commerciale sono previsti 73 negozi e 4 medie superfici. Cuore del centro sarà l’ipermercato, una grande struttura di vendita di 20mila metri quadrati di cui 10.500 destinati a magazzini, servizi, uffici e 9.500 adibiti ad area di vendita vera e propria. L’intero centro commerciale creerà dai 600 ai 700 posti di lavoro.

Vincenzo Chierchia