Prima euro-astensione dal lavoro

12/06/2002








(Del 12/6/2002 Sezione: Economia Pag. 18)
Prima euro-astensione dal lavoro
Il 19 giugno i controllori di volo di otto paesi incrociano le braccia contro un progetto Ue

ROMA

Sarà difficile volare il prossimo 19 giugno, e non solo nei cieli italiani: quello che si annuncia è il primo euro-sciopero, e riguarda i controllori di volo. Dopo il mercato unico, la moneta unica e tante altre cose messe in comune, era fisiolgico che prima o poi si arrivasse all´astensione dal lavoro senza frontiere ed era probabile che si partisse da un settore di per sé internazionalizzato come quello del trasporto aereo. Il giorno 19 i disagi si estenderanno a livello europeo con probabili ripercussioni anche sui collegamenti intercontinentali, a causa dell´agitazione indetta dalla Atceuc (Air Traffic Controller European Union Coordination), l’organizzazione europea degli addetti al controllo del traffico aereo. A livello italiano, alla protesta ha aderito la Licta, il sindacato rappresentativo degli uomini radar, proclamando 4 ore di astensione dal lavoro, da mezzogiorno alle 16, garantendo solo i servizi minimi. «Si tratta del primo sciopero degli addetti al traffico aereo a livello internazionale» spiega Michele Bufo, segretario nazionale della Licta. Oltre agli uomini radar italiani, si fermano infatti contemporaneamente i colleghi francesi, spagnoli, portoghesi, greci mentre quelli del Centro di Maastricht scenderanno in sciopero bianco insieme con i controllori di volo tedeschi, svizzeri e britannici. Bersaglio della protesta europea, dice il sindacalista della Licta, le modalità del progetto European Single Sky, che la Commissione di Bruxelles guidata dalla de Palacio si appresterebbe a concretizzare in una prossima direttiva. «Noi non contestiamo gli obiettivi del progetto che disegna un cielo unico in tutta Europa, abolendo le singole barriere nazionali – dice Bufo – tuttavia ne contestiamo le modalità e chiediamo che al centro del progetto vi sia l’implementazione della sicurezza del trasporto aereo e non la riduzione dei costi. Costi che, ricordiamo, per quanto riguarda l’assistenza al volo incidono per solo del 5% sul prezzo di ogni singolo biglietto». Proprio ieri l’amministratore unico dell’Enav, Massimo Varazzani, si è scagliato contro quei controllori che in occasione di uno sciopero «con il trucco delle 2 ore, alternando le astensioni nell’ultima parte di un turno e nella prima parte di quello subentrante, in poche decine bloccano il paese. Nell’ultimo sciopero hanno subìto una trattenuta solo 80 controllori, cui saranno tolti non più di 30 euro». Lo stesso Varazzini ha affermato che sulle pendenze del vecchio contratto Enav «hanno ragione i sindacati, invece sul rinnovo contrattuale stiamo ancora aspettando la piattaforma ma siamo pronti ad aprire la trattativa già da domani mattina» (oggi, ndr). La Fit/Cisl ha ribadito con una nota che «il modo migliore per evitare la conflittualità in azienda è quello di applicare gli accordi sottoscritti».
Ansa