Prezzi più bassi per i farmaci venduti nei supermercati

14/07/2006
    venerd� 14 luglio 2006

    Pagina 10 – Economia & Lavoro

    Prezzi pi� bassi del 20% per i farmaci
    venduti sui banconi dei supermercati

      La catena Helty � stata la prima ad applicare il decreto Bersani in un suo centro di Vicenza. La Coop pronta ad aprire gli spazi specializzati da settembre-ottobre

      di Luigina Venturelli / Milano

      C’era chi si preparava da anni per bruciare tutti sul tempo, chi lavorava in campagne di comunicazione e raccolte firme, e chi attendeva pazientemente i tempi della politica. Poi la politica (nella fattispecie il governo) ha sorpreso tutti: la liberalizzazione della vendita dei farmaci di automedicazione � cosa fatta, il decreto Bersani rende gi� possibile la vendita di aspirine, analgesici e sciroppi per il raffreddore nella grande distribuzione. Ed ora molti ipermercati e supermercati sono costretti alla rincorsa: bisogna organizzare appositi reparti, trovare farmacisti abilitati da assumere, stilare contratti con i fornitori.

      Non � il caso della catena Helty: all’ipermercato Emisfera di Vicenza i farmaci da banco sono in vendita da mercoled� pomeriggio, all’interno del corner Parafarmacia Benessere. �Abbiamo aperto nel 2001 i nostri sette punti vendita – spiega Andrea Ghello, uno dei soci – per offrire a scaffale prodotti di esclusiva distribuzione farmaceutica come integratori alimentari, dietetici, vitamine, cosmetici. Fin dall’inizio � stata una scommessa sul fatto che l’Italia si sarebbe ben presto allineata all’Europa sulla liberalizzazione dei farmaci di automedicazione: per questo, quando � arrivato il decreto, noi eravamo gi� pronti�.

      E la clientela dell’ipermercato ha apprezzato l’iniziativa, comprando le solite compresse e pomate per mal di testa o dolori muscolari senza dover passare in farmacia, ma potendo contare sull’assistenza di un farmacista: �Le funzioni di ascolto e consiglio del farmacista non possono essere svilite – continua Ghello – in fondo la differenza tra un farmaco e un veleno � solo il dosaggio�. Resta assodato il risparmio per il consumatore, che presso la grande distribuzione pu� trovare prezzi pi� bassi del 20% (ulteriori ribassi saranno possibili solo a mercato sbloccato, quando i punti vendita potranno rifornirsi non solo dai grossisti ma anche dai produttori, per il momento in attesa della conversione in legge del decreto).

      Assegnato a Helty il primato nel Triveneto, a livello nazionale si pu� scommettere sulla Coop come prima catena di grande distribuzione pronta a vendere farmaci da banco: una decina di corner specializzati apriranno gi� a settembre-ottobre negli ipermercati pi� grandi, mentre entro due anni i punti vendita interessati saliranno a duecentocinquanta. Del resto la Coop ha avviato cinque mesi fa una campagna di comunicazione a favore della liberalizzazione �Farmaci pi� liberi, prezzi pi� bassi�, raccogliendo 800mila firme per una proposta di legge popolare che il sopravvenuto decreto Bersani ha bruciato sul tempo (peraltro in assonanza di contenuti).

      �Cos� migliora il servizio al consumatore – commenta il presidente Aldo Soldi – in condizioni di assoluta sicurezza e con risparmi dal 20% fino al 50%, quando si arriver� ai farmaci da banco a marchio proprio. Siamo contenti che il governo abbia raccolto un’istanza da parte dei consumatori che gi� la Coop aveva saputo interpretare: le liberalizzazioni sono utili a migliorare un Paese che tiene prigioniera una parte del reddito delle famiglie con monopoli e posizioni di rendita�. Con una precisazione: trattasi di servizio complementare, la grande distribuzione non vuol dichiarare guerra alle farmacie, che peraltro ricavano dai farmaci in questione solo il 10% delle loro entrate. �Non ha senso la semplificazione che vuole il supermercato casa del commercio e la farmacia casa della salute. La Coop – sottolinea Soldi – pensa da anni alla salute dei consumatori curando la salubrit� degli alimenti, senza pesticidi ed ogm�.

        Fatto sta che i farmacisti hanno proclamato uno sciopero nazionale per mercoled� 19 luglio e Federfarma invoca a gran voce una lista ristretta di medicinali da concedere alla vendita liberalizzata. Ogni dubbio dovrebbe sciogliersi con la conversione in legge del decreto Bersani (prevista entro il 4 settembre), tanto che molte catene preferiscono attendere prima di passare alla fase operativa. Tra queste Auchan-Sma, che pure ha avviato in alcuni ipermercati campione dei reparti di parafarmacia per la salute e la cura della persona: �Abbiamo accolto con soddisfazione il provvedimento del governo che d� il via libera alla vendita dei farmaci – dice Anna Tuteur, responsabile relazioni esterne – ma non ci sentiamo di poter dire, al momento, quando partiremo con la vendita di questi prodotti. Tutto dovr� avvenire gradatamente�.