«Prezzi, la stangata non un abbaglio collettivo»

05/09/2007
    mercoledì 5 settembre 2007

    Pagina 35 – Economia

      il caso

        Le associazioni dei consumatori: il governo intervenga

          "Prezzi, la stangata è reale
          non un abbaglio collettivo"

          ROMA – È ancora emergenza sui prezzi dei prodotti agricoli. Mentre il grano va alle stelle sui mercati mondiali, la Coldiretti lancia una proposta che «consentirebbe di abbattere fino al 30 per cento i prezzi: aprire nelle città i "mercati degli agricoltori"». Eliminando i passaggi intermedi, secondo la Coldiretti, i prezzi sarebbero più contenuti, i prodotti più freschi e l´ambiente più tutelato. Una soluzione che è molto diffusa in alcuni Paesi esteri, a cominciare dagli Stati Uniti dove nelle città esistono i cosiddetti Farmers Market. «Tuttavia, nonostante i buoni propositi contenuti nella Finanziaria, nel nostro Paese – ricorda Sergio Marini, presidente dell´associazione – resta di fatto ancora non applicata la norma per favorire la diffusione dei Farmers Market».

          La proposta della Coldiretti lascia perplessa la Confesercenti, che la bolla come «demagogica», mentre per le associazioni dei consumatori si tratta di «un´ottima idea per ridurre i prezzi e migliorare la qualità dei prodotti». E i consumatori ieri sono tornati a chiedere al governo di intervenire sul fronte del caro-vita. «La stangata su prezzi e tariffe, che si è abbattuta sulle famiglie italiane, non è frutto di un abbaglio collettivo, ma una realtà – scrivono in una nota Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – dunque il governo sbaglia a sottovalutare la situazione e a aggravarla con nuovi balzelli», dall´aumento delle tasse universitarie ai rincari per la revisione di auto e moto.

          Protestano intanto gli allevatori del Nord che stanno iniziano a disdire le consegne del latte alle industrie. Uno sciopero contro le speculazioni dalla stalla alla tavola, annuncia Coldiretti, sottolineando che in Italia il prezzo del latte aumenta di media del 325 per cento nel passaggio dalla stalla alla tavola.