Prezzi, intesa contro i rincari

06/12/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Le associazioni dei commercianti firmeranno l’accordo con il ministro Marzano domani a Roma

    Prezzi, intesa contro i rincari
    La distribuzione si impegna a fare «arrotondamenti trasparenti» per non penalizzare i consumatori
    MILANO – Il Governo siglerà domani, 7 dicembre, con le associazioni del settore distributivo (compreso l’Indicod) e il Consiglio nazionale consumatori e utenti, un protocollo d’intesa per disciplinare il changeover lira/euro. L’obiettivo dichiarato del l’accordo è di garantire che il cambio della moneta avvenga nella stabilità. Le associazioni firmatarie dell’intesa, che sarà firmata alla presenza del ministro Antonio Marzano, si impegnano dunque a intraprendere «ogni efficace iniziativa che ritengano opportuna affinché, in sede di passaggio all’euro e nel periodo di doppia circolazione lira/euro (ossia durante il primo bimestre 2002), i rispettivi associati si attengano a comportamenti trasparenti e corretti, tali da evitare fenomeni artificiosi di arrotondamento dei prezzi in aumento, in occasione della conversione in euro, con conseguente decurtazione del potere di acquisto dei consumatori». La prima bozza del documento, elaborato dalla direzione per il Commercio del ministero delle Attività produttive, è stata portata all’attenzione delle associazioni di settore dopo l’estate (si veda «Il Sole-24 Ore» del 15 settembre). Nel frattempo è stata definita una intesa per la stabilità di prezzi e listini nel periodo novembre-marzo da parte del Comitato euro per la grande distribuzione presieduto da Livio Buttignol e istituito nell’ambito dell’Istituto Indicod, cui aderiscono oltre 25mila imprese (industriali e commerciali) che operano appunto nella filiera dei beni di largo consumo. L’intesa promossa dal ministero Attività produttive vede mobilitate tutte le associazioni del settore distributivo (Confcommercio, Confesercenti, Ancc-Coop, Ancd-Conad, Faid, Federcom e Italgrob) insieme con il Cncu guidato da Anna Bartolini e il Comitato euro del ministero dell’Economia e delle Finanze. L’intesa assumerà una fisionomia particolare alla luce sia dei recenti problemi, di difficile soluzione, sorti nell’ambito della prealimentazione di banconote in euro alla distribuzione moderna, e ai ripetuti allarmi sui rischi di massicci rincari connessi appunto alla conversione anticipata dalla lira all’euro: il cosiddetto effetto arrotondamenti. Peraltro nei supermercati ormai i prezzi indicati sugli scaffali in questi giorni hanno ormai l’euro come valuta di riferimento, mantenendo comunque il doppio riferimento con la lira. Da diverse parti (Italgrob in pole position) erano venute denunce nelle scorse settimane su tensioni relative ai prezzi e alle conversioni. Con l’intesa in ambito Indicod, da un lato, e l’accordo in sede governativa, dall’altro, dovrebbero essere ormai posti dei paletti molto precisi a difesa del consumatore, come peraltro auspicato ripetutamente da parte degli organismi Ue. Il Governo ha così riconosciuto al settore distributivo nel suo complesso un ruolo chiave nel changeover, essendo appunto «il settore cerniera con funzioni informative e di alimentazione del circolante nei confronti dei cittadini». Si rileva a chiare lettere anche il fatto che la complessa problematica degli arrotondamenti e del passaggio si protrarrà ben oltre il mese di febbraio 2002. E le tensioni sui prezzi al consumo «potrebbero determinare – si legge nel documento – spinte inflattive anche non riassorbibili nel tempo». Si riconoscono poi «fondate le preoccupazioni per le ricadute negative sulle imprese commerciali e sui consumatori stessi da una scarsa trasparenza dei prezzi e da un possibile rallentamento dei consumi privati, accentuati dai timori e dalle incertezze sulla reale dinamica dei listini». In questo contesto, un impegno diretto con i consumatori è stato preso da Autogrill, mediante una campagna di affissione all’interno dei propri ristoranti. Nei suoi 452 punti vendita, di cui 345 sulle autostrade, Autogrill ha deciso di avviare l’operazione trasparenza, impegnandosi ufficialmente a non aumentare i prezzi per il periodo compreso tra il primo ottobre del 2001 e il prossimo 31 marzo «per non approfittare del passaggio dalla lira all’euro». Questo messaggio è stato reso noto al pubblico tramite una comunicazione scritta esposta in tutti i punti vendita. Dall’impegno alla stabilità Autogrill ha lasciato fuori solo i prodotti a prezzo suggerito o imposto, oppure quelli di prodotti che subiranno forti oscillazioni sui mercato indipendenti dalla volontà del gruppo della ristorazione. Autogrill, infine, esporrà su listini e scontrini fiscali i prezzi in lire e in euro fino ad almeno il 30 giugno prossimo. Vincenzo Chierchia
    Giovedí 06 Dicembre 2001
 
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