Prezzi, Eurispes attacca l´Istat

10/02/2004


MARTEDÌ 10 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina 32 – Economia
 
 
Ancora polemiche sull´inflazione. Alemanno: "Il ceto medio perde potere d´acquisto"
Prezzi, Eurispes attacca l´Istat
"Azzerare il paniere". Marzano: l´Italia si è arricchita
          LUCIO CILLIS


          ROMA – Non si spengono le polemiche sui prezzi. L´Eurispes torna a chiedere all´Istat «una seria e profonda revisione per i pesi dei prodotti contenuti nel paniere», mentre il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto lo "stato maggiore" della Confcommercio. E all´interno del governo si profila sempre più nettamente il solco tra ministri come Alemanno e Buttiglione – pronti ad affrontare il tema rincari ? e Marzano, convinto che l´Italia «non si è impoverita ma, seppur di poco, arricchita».
          Il primo affondo viene proprio dall´Eurispes che accusa da tempo l´istituto di statistica di sottovalutare l´impatto di Rc auto e affitti sulla spesa delle famiglie: «L´Istat dovrebbe azzerarne i pesi del paniere: gli affitti incidono solo per il 9% sul totale dei prezzi, mentre sarebbe opportuno arrivare al 25%». Gian Maria Fara sottolinea però che l´obiettivo «non è quello di scavalcare l´Istat, ma di avere un istituto di statistica più forte, autorevole e pronto al dialogo».
          Una posizione condivisa dal presidente dell´Adusbef, Elio Lannutti, il quale non rinuncia però a lanciare un nuovo attacco all´istituto di statistica: «Perché l´Osservatorio del ministero della Sanità afferma che la spesa farmaceutica è aumentata del 15% ? dice Lannutti – mentre l´Istat rileva un calo del 4,5%?». Pronta la risposta dell´Istat, che precisa come «nel calcolo dell´inflazione, l´istituto non fa mai riferimento alla spesa farmaceutica ma alle variazioni di prezzo dei medicinali».
          Il tema di come far ripartire l´economia e ridare fiducia al paese, è stato al centro dell´intervento del presidente di Confcommercio al Quirinale. Sergio Billè, ricevuto dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha parlato della necessità di «fare le riforme e incidere sulle radici strutturali del sistema, l´unico modo per restituire competitività alla nostra economia». Ma il dibattito sul carovita comincia a infiammare gli animi anche all´interno del governo. Per il ministro per le Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione visto che la gente ha una «sensazione di incertezza, di paura e si sente impoverita, bisogna convocare attorno a un tavolo i rappresentanti dei commercianti, delle regioni, delle province, dei comuni per trovare il modo di creare più concorrenza o di avere prezzi più trasparenti». Lo stesso ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno denuncia «la perdita di potere d´acquisto del ceto medio. C´è un´Italia che sembra spaccarsi in due, tra fasce di reddito ricche, minoritarie, e fasce che faticano ad arrivare a fine mese».
          Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano invece, guarda ad un´altra Italia. A quella che emerge dalle previsioni di Unioncamere che "vede" un inverno 2004 da record: almeno il 21% degli italiani (pari a 10,4 milioni di persone) hanno intenzione di effettuare un periodo di vacanza tra gennaio ed aprile, ai quali potrebbe aggiungersi una ulteriore quota di probabili viaggiatori (pari al 16,5%) per un totale di oltre 18,5 milioni di turisti, un terzo in più di quanto registrato nel 2003. Dati che non confermano, secondo il ministro Marzano, la tesi di un paese sull´orlo del baratro: «L´Italia non si è impoverita ma, seppur di poco, si è arricchita. Come è possibile dire che siamo al "disastro" quando il 72% degli italiani ha una casa di proprietà, quando a Natale vanno in vacanza 8 milioni di italiani e quando i consumi sono saliti del 2,3%?».