Prezzi al 2,4%

30/11/2001
La Stampa web




(Del 30/11/2001 Sezione: Economia Pag. 20)
Prezzi al 2,4%
Oggi rincara il canone Rai

ROMA. Scende ancora l’inflazione, raggiungendo il livello più basso dall’aprile 2000. Secondo i dati preliminari diffusi dall’Istat, l’indice dei prezzi al consumo si è attestato, in novembre, al 2,4% su base annua, contro il 2,5% registrato in ottobre. Un risultato comunque leggermente più elevato delle stime elaborate sulla base delle indicazioni delle città campione, che vedevano l’inflazione attestarsi a novrembre al 2,3%-2,4% su base annua. A livello congiunturale, l’indice dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,2%. Il calo dell´inflazione da solo però non convince l´Isae che denuncia rischi per la scarsa concorrenza in alcuni servizi privati e pubblic utilities. La dinamica dei prezzi alla produzione «risulta inferiore rispetto all’eurozona, il differenziale di quelli al consumo rispetto ai partner europei è prossimo allo zero, quasi annullato il divario misurato sulla core inflation». In sostanza se non è recessione, poco ci manca, afferma il presidente di Confcommercio, Sergio Billè: «Ci sono due dati che ci devono far riflettere. Da un lato l’aumento delle vendite al dettaglio che si è attestato su percentuali veramente esigue. Dall’altro un rientro molto forte dell’inflazione. Se a questi due dati aggiungiamo il non aumento dei prezzi del petrolio, che anzi nelle ultime settimane si sono addirittura ridotti, ci sono tutte le condizioni per dire che se non siamo in recessione siamo sicuramente in una fase di ‘cessionè dei consumi e probabilmente anche di ‘cessionè dell’economia». Oggi il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri firmerà il decreto di aumento del canone Rai, entro i termini previsti dalla legge. Il canone dovrebbe aumentare di 2.620 lire per un totale di 181.620 lire pari a 93,80 euro, in quanto anche il canone si dovrà adeguare alla nuova moneta. Si tratta dell’aumento più basso negli ultimi tre anni: nel 2000 il canone è aumentato di 3.000 lire (a 179 mila lire), mentre nel 1999 l’incremento fu di 4.400 (a 175 mila lire). Una buona notizia arriva invece dal fronte dell´euro. Gli oltre 6.200 eserci commerciali delle 8 associazioni aderenti a Faid-Federdistribuzione si sono impegnati a non ritoccare i listini, se non al ribasso, fino al 30 marzo prossimo, per favorire così il passaggio dalla lira all’Euro. Per i nuovi prodotti i prezzi, indicati nella nuova e nella vecchia moneta, saranno concordati preventivamente nell’ambito delle associazioni di appartenenza. Gli esercizi aderenti a Faid, dai supermercati ai negozi in franchising, nel 2000 hanno fatturato 34.551 miliardi di lire, in crescita del 16,3% sull’anno precedente.



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