Previprof arriva in extremis

05/03/2007

      PLUS sabato 3 marzo 2007

    Pagina 8 – Attualità

    Il traguardo di Confprofessioni

      Previprof arriva in extremis

        È rivolto a chi lavora negli studi professionali

        Il bacino d’utenza è notevole per quantità, circa un milione e mezzo di dipendenti e per caratteristiche demografiche: circa l’80% di loro ha meno di 45 anni e in stragrande maggioranza sono donne. È a loro che si rivolge il fondo pensione Previprof, che si rivolge ai dipendenti degli studi professionali, nato a fine 2006, appena in tempo per mettere a disposizione di questa platea uno strumento di previdenza complementare di carattere negoziale. Il fondo nasce infatti su iniziativa di Confprofessioni, la confederazione che raggruppa le associazioni datoriali (Confedertecnica e Cipa) e le rappresentanze sindacali (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uilm), promotrice di altre due iniziative: Fondoprofessioni, per la formazione permanente degli addetti del settore e Cadiprof, la Cassa di previdenza sanitaria integrativa per i dipendenti degli studi professionali, una delle ultime categorie che erano timaste senza un fondo di riferimento, dopo il recente lancio del Previlog, il fondo della logistica e dei trasporti.

        Tempi lampo per Previprof, che ha presentato richiesta di autorizzazione a Covip e pertanto non è ancora nelle condizioni di raccogliere adesioni: ma dopo il via libera (entro il 31/3) conta di bruciare le tappe per accogliere il Tfr dei lavoratori del comparto. Proponendosi in anticipo come concorrente del costituendo fondo intercategoriale promosso dall’Adepp e dal suo presidente Maurizio de Tilla, che intende raccogliere adesioni per la previdenza complementare dei professionisti e di chi lavora presso i loro studi.

        La struttura di contribuzione prevede oltre al Tfr (il 6,91% della retribuzione lorda), una contribuzione volontaria dello 0,25% più un contributo datoriale di pari entità, oltre ad una quota una tantum di 10 euro (per ora a carico di Cadiprof, 120mila iscritti): cifre basse, che si spiegano con la prossima scadenza (30/9) della parte economica del contratto di lavoro: al tavolo che si aprirà a giugno si discuterà anche del contributo integrativo. Il fondo è presieduto da Ezio Maria Reggiani e prevede un Cda di 12 componenti, ripartiti pariteticamente tra la parte datoriale e sindacale, così come accade per il collegio dei sindaci.