Previdenza: prende corpo l´”opzione gradualità”

22/01/2004


GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2004

 
 
Pagina 35 – Economia
 
 
LA DELEGA

LE PROPOSTE
Tra le ipotesi sul tappeto lo "scambio" con la chiusura di 2 finestre previste dalla riforma Dini
Previdenza, governo pronto a trattare prende corpo l´"opzione gradualità"
          Il Nuovo Psi: "Sulla previdenza Rutelli ha copiato la nostra ricetta"


          ROMA – La maggioranza sta verificando la possibilità di trasformare l´ipotesi dell´innalzamento in un colpo solo dell´età contributiva da 35 a 40 anni in una soluzione più graduale, salvaguardando però i risparmi previsti dalla riforma (0,7 per cento del Pil a regime). Una delle soluzioni per compensare la riduzione del risparmio, dice il relatore della delega previdenziale, Carmelo Morra (Fi), è la chiusura di due delle quattro «finestre» annue per l´uscita dal lavoro con la pensione di anzianità, un´ipotesi giudicata «senza senso» da Cgil e Uil. Morra precisa che gli anni sui quali potrebbe essere «spalmata» la gradualità «sono ancora oggetto di verifica tecnica», ma assicura che l´emendamento «è imminente».
          Il relatore della legge delega non commenta la proposta Rutelli di elevare di due anni l´età pensionabile, che ieri ha tra l´altro registrato l´apprezzamento di Renato Schifani di Forza Italia: «Di positivo c´è – dice Morra – che anche nel centrosinistra qualcuno riconosce la necessità di una nuova riforma previdenziale». Quanto alla proposta dei Ds, favorevoli all´estensione a tutti del contributivo pro rata, Morra è contrario: «Comporta pochi risparmi». Morra sembra poi favorevole all´aumento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi, «ma anche qui ci vuole una gradualità».
          Nel frattempo, si fa largo anche il Nuovo Psi, i socialisti del centrodestra che fanno capo all´ex ministro Gianni De Michelis e che ieri hanno «bacchettato» Rutelli. «È piuttosto singolare – dice Chiara Moroni – che Rutelli faccia proprio il merito di aver riaperto delle posizioni che in realtà, da tempo, erano già state aperte giacché le soluzioni prospettate ricalcano le proposte avanzate dal Nuovo Psi». Il Nuovo Psi ha presentato un emendamento, che – per quanto riguarda gli incentivi a restare al lavoro – prevede un´opzione aggiuntiva per il lavoratore, ovvero l´aumento del rendimento pensionistico dal due al tre per cento. Quanto alle pensioni di anzianità, il Nuovo Psi è favorevole alla reintroduzione di un secondo canale di uscita con l´aumento graduale, a decorrere dal 2008, dell´età pensionabile (da 57 a 60), fermo restando i 35 anni di contributi o, in alternativa, l´introduzione di «quota 94. Plaude il leader della Uil, Luigi Angeletti: «Gli emendamenti presentati dal Nuovo Psi sono tra quelli che più si avvicinano ad una soluzione positiva».
          A sentire il ministro del Welfare, Roberto Maroni, che giudica invece «inaccettabile» la proposta Rutelli, l´intesa nel governo sarebbe comunque vicinissima. Anche il ministro Alemanno, che giudica invece la proposta Rutelli un «atto costruttivo che stiamo esaminando». Alemanno assicura che entro la prossima settimana emergerà l´idea che farà incontrare compatibilità finanziaria e compatibilità sociale». Nel frattempo, suscita polemiche nei Ds, l´invito rivolto ieri alla Margherita da Luciano Violante a «predisporre insieme una proposta condivisa da tutti in tema di riforma previdenziale».
          (r.d.g.)