“Previdenza” Negli studi la chance del «negoziale»

03/01/2007
    mercoledì 3 gennaio 2007

    Pagina 23 – Norme e tributi

      Per chi lavora negli studi
      la chance del «negoziale»

        ROMA

        Sarà Ezio Maria Reggiani il presidente del Fondo di previdenza complementare destinato ai dipendenti degli studi professionali, per cui si è avviato l’iter di autorizzazione alla Covip. L’iniziativa del Fondo (che si chiamerà Previprof) è di Confprofessioni, Confedertecnica e Cipa – per i professionisti datori di lavoro – e di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in rappresentanza dei lavoratori (si veda «Il Sole-24 Ore» del 29 dicembre).

        L’iniziativa – sottolinea un comunicato di Confprofessioni – rientra nell’ambito di un articolato programma di valorizzazione e rappresentanza delle libere professioni che è iniziato nel 2001 con il primo Contratto collettivo nazionale di lavoro per il settore, rinnovato nel maggio 2006.

        Al contratto si deve, tra l’altro, la creazione di un fondo per la formazione permanente (Fondoprofessioni), nonché della Cassa sanitaria integrativa (Cdiprof).

        «Con il fondo di previdenza complementare – ha detto Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni – aggiungiamo un altro tassello nell’obiettivo di offrire ai liberi professionisti non solo un insieme coerente ed efficace di tutele, ma anche strumenti e servizi che ne valorizzino il ruolo nel tessuto sociale e produttivo del paese».

        Tutte le iniziative messe in atto – ha continuato Stella – dal contratto alla formazione continua, dall’assistenza sanitaria integrativa alla previdenza complementare «si rivolgono in particolare ai giovani, che costituiscono la maggior parte dei dipendenti degli studi professionali. Basti ricordare che circa l’80% dei collaboratori ha meno di 45 anni»

        Stella ha infine sottolineato lo spirito di condivisione per il progetto della previdenza complementare che ha caratterizzato le organizzazioni dei datori di lavoro e dei dipendenti.