Previdenza, Maroni apre alle proposte di Rutelli

05/02/2004


  economia e lavoro




05.02.2004
Previdenza, Maroni apre alle proposte di Rutelli

MILANO Un’apertura che rilancia il dibattito sulle pensioni e che
rafforza le apprensioni di coloro che, nel centrosinistra, avevano
fortemente criticato Francesco Rutelli per le sue proposte in tema di riforme previdenziali. Autore dell’apertura, indirizzata appunto alla Margherita, è stato ieri il ministro del Welfare, Roberto Maroni.
«La Margherita – ha dichiarato – depositi un emendamento alla delega previdenziale in cui formalizza la sua proposta sulla riforma delle pensioni e il Governo: pronto ad accoglierla se ci convinceranno che è migliore della nostra».
Così si è espresso Maroni nella trasmissione “Porta a porta” andata
in onda ieri sera. Un’affermazione fatta durante uno scambio di battute con lo stesso Rutelli. Secondo il leader della Margherita,
«siamo pronti a presentare una proposta in Parlamento, proposta su cui convergono parti dell’Ulivo e parti della maggioranza».
Il ministro del Welfare si è quindi detto «non pregiudizialmente
contrario ad una proposta alternativa ma, deve essere, formalizzata
in un emendamento entro martedì» (giorno in cui si riunirà la commissione Lavoro per esaminare gli emendamenti alla delega previdenziale ndr).
Rutelli, dal canto suo, nell’assicurare la disponibilità della Margherita
ha affermato che «molte cose le abbiamo presentate, manca la parte più importante e pericolosa, cioè l’innalzamento dell’età pensionabile, perché il governo potrebbe prendere solo questa parte». La proposta della Margherita prevede anche interventi a favore dei giovani e degli anziani non autosufficienti.
Nel frattempo, il ministro del Welfare ha delineato il calendario dei prossimi giorni in merito alla riforma previdenziale. «Questa settimana la commissione terminerà l’illustrazione degli emendamenti
- ha dichiarato Maroni -, poi ci sarà l’incontro governo-maggioranza sugli emendamenti. A questo punto presumo che la prossima settimana sarò in grado di incontrare i sindacati per illustrare la proposta definitiva del governo».
Poi, in merito alle spaccature all’interno della maggioranza sui
vari temi in discussione, ha replicato: «Su alcune questioni ci sono
visioni diverse ma è importante che poi si arrivi alla formulazione
di una proposta unitaria, come è sempre avvenuto, e questo anche
sulle pensioni». Maroni ha comunque ribadito che per quanto riguarda la riforma delle pensioni «rimane la proposta che il governo ha presentato in parlamento. Siamo pronti ad accogliere qualsiasi proposta di modifica che risponda a due requisiti fondamentali: il primo che si parta dal 2008 per modificare il sistema e il secondo che questa riforma debba garantire il risparmio di almeno lo 0,7% sul
prodotto interno lordo. Finora – ha concluso il responsabile del
Welfare – nessuno ha presentato proposte in questo senso».