“Previdenza integrativa” Troppa incertezza, non decolla

03/07/2006
    luned� 3 luglio 2006

    Pagina 36 – Economia/TuttoSoldi

    E’ STATA PRESENTATA LA RELAZIONE DELLA COVIP

      Troppa incertezza, la previdenza
      integrativa non decolla

        L’anno scorso gli aderenti
        hanno superato quota
        tre milioni (3.038.950
        iscritti) con un aumento
        dell’8,7% rispetto al 2004

          Nei primi tre mesi dell’anno
          per� la tendenza � di nuovo
          rallentata e registra
          una crescita complessiva
          di circa 50 mila unit�

            PICCOLO balzo in avanti per gli iscritti ai fondi pensione nel 2005: l’anno scorso gli aderenti alla previdenza integrativa hanno superato quota tre milioni (con 3.038.950 iscritti, il 13% degli occupati coinvolti) con un aumento dell’8,7% rispetto al 2004. � quanto emerge dalla Relazione della Covip, secondo la quale si � registrato un aumento medio del rendimento dei fondi di nuova istituzione molto superiore a quello del Tfr, con un +8,5% a fronte del +2,6%.

            Nei primi tre mesi dell’anno per� la crescita degli aderenti torna a rallentare e registra un aumento complessivo di circa 50.000 unit�. Nel 2005 – si legge nella Relazione – gli iscritti ai fondi erano nel complesso 3.038.950 per circa 46 miliardi di euro di risorse dedicate alle prestazioni.

            In pratica le risorse dei fondi pensione in Italia rappresentano appena il 3% del Pil, a fronte di attivit� dei fondi pari all’intero prodotto nazionale negli Stati Uniti (dove risulta iscritto il 50% degli occupati rispetto al 13% dei lavoratori italiani) e del 70% del Pil in Gran Bretagna.

            Nel 2005 sono cresciuti gli iscritti ai fondi negoziali (+8,7% a 1.155.168 persone) e ai fondi aperti (+6,5% a 407.022 persone) ma soprattutto gli iscritti ai cosiddetti Pip (le polizze pensionistiche individuali), che hanno toccato quota 811.199 (+18,4%). Gli iscritti ai fondi preesistenti il 1993 sono 665.561. La maggior parte delle risorse (46 miliardi e 348 milioni, con un +13,4% rispetto al 2004) � gestita dai fondi preesistenti al 1993 con 32.441 milioni, mentre i fondi pensione chiusi gestiscono 7.615 milioni di euro (+29,5%) e quelli aperti 2.954 milioni di euro (+32,5%). Le polizze individuali pensionistiche gestiscono 3.338 milioni di euro, con una crescita del 55,3% rispetto al 2004.

            Il presidente della Commissione, Luigi Scimia, ha espresso preoccupazione per lo scarso interesse delle nuove generazioni per la previdenza complementare: l’et� media degli iscritti ai fondi di nuova istituzione infatti � di 43 anni. Solo il 6,5% degli iscritti ha meno di 30 anni, mentre pi� del 25% ha gi� raggiunto i 50 anni.

            Le nuove regole che dovrebbero andare in vigore nel 2008 con l’adesione automatica alla previdenza complementare (salvo dichiarazione contraria del lavoratore) dovrebbero per� dare �nuovo impulso� allo sviluppo del secondo pilastro pensionistico, �anche alla luce delle maggiori risorse finanziarie che confluiranno nel sistema tramite la devoluzione del Tfr�.

              Intanto l’Isvap vuole rendere pi� flessibili contratti di assicurazione sulla vita sono gli obiettivi di due iniziative regolamentari. Sono stati avviati confronti con il mercato al fine di ampliare, per quanto possibile, la gamma di attivi ammissibili a copertura delle riserve tecniche quali sottostanti i prodotti offerti, o rivederne i limiti di ammissibilit�: sto parlando, inanzitutto di hedge found e di fondi immobiliari. La revisione nasce dall’esigenza di tener conto dell’evoluzione intervenuta nei mercati ed evitare, laddove presenti, arbitraggi regolamentari con normative di settori contigui. Si avverte l’esigenza di rendere pi� trasparente e intelligibile agli assicurati la politica di investimento e disinvestimento degli attivi assegnati alle gestioni separate adottata dalle imprese e di prevenire situazioni di conflitto di interesse.